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Consegna dei farmaci
al Poliambulatorio,
Liste civiche: “Non è partita”

OSIMO - Dopo una verifica, i movimenti di Dino Latini hanno constatato che, dopo la chiusura della farmacia dell'ospedale, non è stato ancora attivato il servizio Asur pensato come sostitutivo per distribuire i medicinali salva vita ai pazienti oncologici
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Il poliambulatorio di Osimo

La consegna dei farmaci al poliambulatorio è l’ennesima bugia di Pugnaloni, l’alfiere dello schieramento sinistra-destra e Movimento 5 Stelle che dal 2014 (s)gestisce Osimo e che andrà unito a braccetto anche per il 2019. A oggi nulla si è attuato e si ritiene che nulla per ora si attuerà”. Dopo le debite verifiche le Liste civiche di Dino Latini tornano a puntare l’indice sui disagi provocati dalla chiusura della farmacia dell’ospedale di Osimo per l’interruzione del servizio di consegna dei farmaci salvavita. La soluzione studiata dall’Asur, quella di distribuire ai malti oncologici i farmaci attraverso il Poliambulatorio, sembra che non sia ancora stata messa in pratica.

Sala Gialla, i banchi con i consiglieri comunale delle liste civiche (minoranza)

“Mancano le condizioni per poter mettere in piedi il servizio. – scrivono i movimenti civici nella loro nota stampa – Perché allora prendere in giro chi soffre come stanno facendo gli amministratori di Osimo? Perchè promettere quello che non è vero, e per di più a chi già sopporta i disagi della malattia? Non è umanamente giusto. Con noi tornerà la farmacia dell’ospedale perchè tornerà l’ospedale (quello vero con tutti i servizi dovuti). E poi che razza di servizio sarebbe la consegna al poliambulatorio? Ci vuole la farmacia ospedaliera non mezzucci di ripiego peggio del male. Una battaglia intanto l’abbiamo vinta: non spostano gli ambulatori di ostetricia e ginecologia per non subire altre nostre polemiche e critiche. Bene. Speriamo che lo stesso succeda per la farmacia dell’ospedale, che deve assolutamente essere ripristinata perché indispensabile per poter offrire un livello decente di assistenza ai degenti (mancano i farmaci per i ricoverati e per chi accede al pronto soccorso) e servizio essenziale per la consegna di farmaci particolari ai pazienti esterni”.



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