Ospedale Inrca-Osimo:
nuovi ambulatori,
Pronto soccorso sotto organico
L’ospedale di Osimo incrementa l’attività dei suoi ambulatori ma il numero dei medici al pronto soccorso continua ad essere sotto organico. Gli ultimi concorsi, la scorsa primavera, sono andati deserti, all’inizio di ottobre un sanitario, come preannunciato, ha lasciato l’incarico optando per l’assunzione in un’altra struttura sanitaria. Per bilanciare i turni, come avviene nella prassi di molti ospedali italiani, l’Inrca ha offerto la possibilità ai camici bianchi che lavorano in altri reparti (anche nell’ospedale dorico della Montagnola) di svolgere turni singoli, vale a dire alcune ore a supporto dei colleghi del pronto soccorso del ‘Ss. Benvenuto e Rocco’. Incarico che prevede una maggiorazione economica. Anche in questo caso però non c’è stata la ressa per cogliere questa opportunità. I medici del pronto soccorso, in qualsiasi presidio ospedaliero del mondo, sono in prima linea e devono aver maturato un minimo di esperienza e professionalità. Non tutti gli specialisti se la sentono di mettersi a servizio di un reparto di Medicina d’Urgenza che in certi orari, tra l’altro, è sprovvisto delle consulenze di supporto e che, soprattutto nei week end, registra un numero esponenziale di accessi impropri, i cosiddetti ‘codici bianchi’.
Per questa carenza di organico, al pronto soccorso di Osimo non è stato ancora possibile attivare il doppio turno medico notturno. Di settimana in settimana si attende, poi, la consegna delle nuove stanze della terza corsia di Chirurgia che, secondo il progetto originale, dovrebbero essere utilizzate per accogliere i letti di ricovero in osservazione breve del pronto soccorso. L’attività specialistica ambulatoriale del presidio ospedaliero osimano, invece, continua a migliorare. “Sono state attivate 17 ore settimanali per la Dermatologia, 10 ore settimanali per l’Otorino, 16 ore settimanali per l’Oculistica. – fa sapere il sindaco Simone Pugnaloni – Avere un medico specialista a disposizione in ospedale significa anche supportare l’attività dei reparti, in primis il pronto soccorso. Entro fine anno giungerà poi il secondo ortopedico. Bene così, la sanita’ ad Osimo è viva e continua a professionalizzare il suo servizio alla comunità”.
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