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Laboratorio analisi dell’ospedale,
Latini: “Presto ridotta l’attività”

OSIMO - L'ex sindaco delle Liste civiche punta il dito contro l'accordo Inrca-Asur che dal 14 maggio dirotterà tutti i prelievi delle case di riposo, domiciliari di Osimo e di Osimo Stazione nei laboratori dell’Area Vasta 2 . Sottratte anche le analisi che il nosocomio osimano svolgeva per Jesi e Senigallia
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L’ospedale Inrca-Osimo, Ss Benevnuto e Rocco

Dal 14 maggio verrà portato via l’80% del lavoro del laboratorio analisi dell’ospedale di Osimo. Così hanno deciso Area Vasta 2 e Inrca, con un accordo che prevede che tutti i prelievi delle case di riposo, domiciliari di Osimo e tutti quelli di Osimo Stazione saranno dirottati presso i laboratori dell’Area Vasta, facendo così venire meno gran parte del lavoro del laboratorio osimano, che si vede sottratte anche le analisi che svolgeva per Jesi e Senigallia”. La fa sapere il consigliere comunale Dino Latini (liste civiche), ex sindaco di Osimo. “Un’altra mazzata assestata alla sanità osimana da quelli che hanno sempre professato di volerla difendere, che nei fatti distruggono o quasi anche uno degli ultimi baluardi dell’ospedale. – prosegue Latini – Il Laboratorio analisi era troppo efficiente per poter rimanere in piedi, così con la scusa che l’ospedale non fa più parte dell’Area Vasta n.2 ma è dentro l’Inrca, si è deciso di deviare tutte le analisi presso i laboratori dell’Asur. E’ la dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, di che cosa abbiamo perso nel giro di tre anni: l’intera struttura sanitaria ospedaliera, ormai ridotta a poco più di una filiale dell’Inrca destinata all’assistenza per alcune malattie di chi ha più di 65 anni. Il resto non esiste volutamente più, ora pure il laboratorio analisi ridotto a compiere il 20% delle attività abituali”.

Il consigliere comunale delle Liste civiche, Dino Latini

Latini stesso obietta che “si dirà che all’assistito non cambia nulla perché riceverà comunque le risposte delle analisi, ma un conto è avere il proprio laboratorio analisi funzionante dentro il proprio ospedale destinato a servire tutti gli assistiti e un conto è vederlo morire perché l’ospedale va in frantumi, modificando la sua funzione. Un’amministrazione seria avrebbe fatto barricate, questa invece subisce lo sfaldamento della sanità cittadina organizzando cene e spendendo soldi per manifesti 6X3 in cui si dice che tutto va benissimo all’ospedale di Osimo. Il disastro dell’ospedale è uno dei frutti più avvelenati che ci regala la variopinta maggioranza che ha vinto le elezioni comunali 2014, unitasi solo per mandare a casa le Liste Civiche, mentre ha mandato in soffitta l’assistenza sanitaria agli ammalati, facendo pagare agli osimani il prezzo più caro”.



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