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Pneumologia: concessa la mobilità
al ‘Carlo Urbani’
ai due medici dell’ospedale di Osimo

SANITA' -Il direttore dell’Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua ha autorizzato la procedura di trasferimento dal presidio Inrca-Osimo per i due dirigenti medici, un 61enne e una 44enne. Per il presidio ospedaliero jesino stanziati quasi 100 mila euro per il nuovo tomografo a risonanza magnetica
mercoledì 24 Gennaio 2018 - Ore 16:45
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Il Ss. Benvenuto Rocco, l’ospedale di Osimo

E’ stata accolta la richiesta di mobilità per i due medici del reparto di Pneumologia dell’ospedale di Osimo che hanno chiesto di poter lavorare al Carlo Urbani di Jesi. Con una determina firmata lo scorso 18 gennaio, il direttore dell’Area Vasta 2, Maurizio Bevilacqua ha ammesso alla procedura di mobilità i due dirigenti medici, un 61enne e una 44enne, inseriti nella graduatoria della Disciplina di Malattie dell’Apparato Respiratorio. Le loro candidature, per legge, dovranno essere prima sottoposte al vaglio di una commissione già nominata. L’ospedale di Osimo ed il suo personale in organico, dallo scorso 1 gennaio sono usciti dalla rete del presidio unico degli ospedali dell’Area Vasta 2 per essere incorporati all’Inrca di Ancona, ma ad una trentina di dipendenti, secondo gli accordi sindacali, è stata garantita la possibilità di opzionare la mobilità volontaria per restare negli organici dell’Area Vasta 2.

L’ospedale Carlo Urbani di Jesi (foto d’archivio)

Il 19 gennaio, sempre attraverso una determina del dg dall’Area vasta 2 è stato stabilito che il Presidio unico ospedaliero dell’Av2, dopo lo scorporo del Ss. Benvenuto e Rocco, ora è composto dall’ospedale di Fabriano “Engles Profili”, dall’ospedale di Jesi “Carlo Urbani”, dall’ospedale di Senigallia “Principe di Piemonte” e dall’ospedale di Comunità di Cingoli. Per l’ospedale di Jesi, in particolare, la direzione dell’Av2 ha dato il via libera all’aggiornamento tecnologico del tomografo a risonanza magnetica in dotazione all’Unità Operativa di Diagnostica per Immagini con l’acquisto di un nuovo software ed hardware più innovativi per un impegno di spesa di 88.000 euro (più Iva quindi di 107.360 euro complessivi).

 

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