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Osimo senza farmacia ospedaliera:
malati oncologici
in fila all’ex Crass di Ancona

SANITA' - Da mesi il servizio di consegna delle medicine salva vita attende di essere ripristinato al Ss.Benvenuto e Rocco. L'ex sindaco Stefano Simoncini pubblica la foto dei pazienti in attesa di ritirare i farmaci. Il medico Achille Ginnetti suggerisce di attivare un servizio di consegna a domicilio per i malati osimani "come già avviene nel capoluogo di regione". Sollecita una risoluzione del problema anche la consigliera Mariani
mercoledì 17 Ottobre 2018 - Ore 16:03
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Malati oncologici e familiari di pazienti in fila all’ex Crass di Ancona per ottenere le medicine salva vita

Malati e in fila davanti alla farmacia all’ex Crass di Ancona per ottenere le medicine salvavita. Fa stringere il cuore la foto scattata da un paziente osimano e pubblicata on line dall’ex sindaco di Osimo, Stefano Simoncini (Liste civiche). Quell’immagine rimbalzata in Rete ha contribuito ad animare il dibattito social sullo stato di salute dell’ospedale di Osimo, dall’inizio dell’anno ceduto dall’Asur-AreaVasta 2 all’Inrca di Ancona. Non c’è solo il problema della carenza di medici al Pronto soccorso e nel reparto di Chirurgia, delle liste d’attesa per accedere agli ambulatori che pure sono stati potenziati. Al Ss. Benvenuto e Rocco di Osimo continua ad essere sospeso il servizio di distribuzione farmaci salvavita per i malati oncologici perché la farmacia interna è ancora chiusa. Chi ha necessità di assumere quelle medicine deve recarsi all’ex Crass di Ancona.

Osimo, giugno 2014, Stefano Simoncini  consegna la fascia tricolare a Simone Pugnaloni

Il sindaco Simone Pugnaloni (Pd) ribadisce di essere stato martellante con i vertici della sanità regionale e di aver impresso molto del suo impegno per definire la questione. “La direzione sanitaria Asus ed il direttore Inrca si sono incontrati due volte – scrive sui social media – e spero che presto concludono l’accordo per servire dall’ospedale.di Osimo so che ci sono 30/40 famiglie osimane che oggi devono recarsi purtroppo ad Ancona. Speriamo di avere notizie al piu presto”.

Achille Ginnetti

Per Achille Ginnetti (Progetto Osimo) il problema è prioritario e urgente. Dalla scorsa primavera il medico di famiglia ripete che deve essere risolto al più presto perché sta creando innumerevoli disagi alle famiglie. “Da 10 mesi, manca la consegna dei farmaci ospedalieri.- ribadisce Ginnetti – Ripeto ancora una volta che non è moralmente accettabile che persone con gravi malattie, i loro familiari, debbono recarsi ad Ancona ogni 30/40 giorni per ritirare farmaci salvavita. È possibile garantire il servizio di consegna anche senza coinvolgere l’Inrca, ad esempio facendo venire un farmacista un giorno per settimana anche solo 2 ore. Ad Ancona città è in atto un servizio di consegna domiciliare dei farmaci ospedalieri alle persone anziane e noi osimani dobbiamo andare ad Ancona per ritirarli, solo martedì e mercoledì. La mia proposta, è di immediata realizzazione. Credo che siano più di 30/40 famiglie ma anche fosse una sola persona sarebbe lo stesso”.

Maria Grazia Mariani

Anche la consigliera comunale Maria Grazia Mariani (Gruppo Misto-FdI) invita il primo cittadino ad accelerare i tempi per definire il caso-farmacia e a valutare che cosa serve di più all’ospedale di Osimo per essere davvero al servizio dell’utenza. “La struttura ospedaliera di Osimo è un distaccamento dell’Inrca, che funziona solo ed esclusivamente grazie alla disponibilità di primari e medici che, non per ambizioni personali, ma per passione professionale, pur di tenere in vita l’ospedale in Osimo, fanno turni massacranti, senza riconoscimenti economici, in una struttura che offre molto poco. – rimarca la consigliera di minoranza – E’ a loro che dobbiamo dire grazie e non certo alla politica. Quelli del sindaco sono solo spot elettorali (tra l’altro poco convincenti). Il sindaco deve dire agli osimani la verità: l’ospedale di Osimo ha vita breve perchè non appena sarà pronta la nuova struttura di Camerano, Osimo chiuderà definitivamente. Una morte annunciata nei molteplici documenti approvati dal governo regionale Ps e che tutti conoscono. E’ una verità scomoda, ma va detta”.

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