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‘Gilet gialli’ in rivolta a La Reunion,
stop ai trasporti pubblici:
studenti lauretani bloccati in hotel

LORETO – Stanno bene le 9 borsiste delle IV classi dell’Alberghiero accompagnate da una docente sull'isola francese dell'Oceano Indiano. "Termineranno lo stage Erasmus il prossimo 10 dicembre ma sono state costrette a un cambio di programma didattico per i blocchi stradali che fermano bus e mezzi per strada" rassicura il preside Gabriele Torquati
mercoledì 21 Novembre 2018 - Ore 17:43
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La rivolta dei gilet gialli contro il caro benzina dilaga anche a La Reunion, l’isola francese vicina al Madagascar. I blocchi stradali, iniziati sabato scorso, e le proteste hanno fermato i trasporti pubblici e costretto una comitiva di studenti dell’ Istituto Alberghiero Einstein-Nebbia a cambiare programma di studi. Le migliori nove alunne delle IV classi dell’istituto superiore di Loreto sono arrivate come borsiste in questa isola-dipartimento della Francia nell’Oceano Indiano lo scorso 9 novembre per seguire uno stage ‘Erasmus’ nei settore cucina, sala e ricevimento. Un corso di perfezionamento professionale che durerà un mese circa. E’ previsto infatti per il prossimo 10 dicembre il loro rientro in Italia. Il gruppo lauretano, è attualmente accompagnato dalla prof. Maria Teresa Monachesi, docente di lingua francese ma la prossima settimana dovrebbero unirsi altri due insegnanti. “Le ragazze stanno tutte bene e non ci sono stati problemi– racconta il preside Gabriele Torquati – ma siccome hanno difficoltà a muoversi per lo stop dei mezzi pubblici, con l’organizzatrice della stage abbiamo deciso che questa settimana, si impegneranno nell’approfondimento linguistico come era già previsto nel programma didattico. La prossima invece, quando la protesta dovrebbe terminare, riprenderanno le attività pratiche. E’ il secondo anno che portiamo i nostri studenti a La Reunion. Quest’anno la maggior parte di loro è ospitata da una struttura a 5 stelle, molto qualificata”.

Gabriele Torquati, il dirigente scolastico dell’Einstein Nebbia

UNA SCUOLA ALL’AVANGUARDIA – L’Einstein Nebbia è ormai da anni proiettato in una dimensione di scuola internazionale . Ad inizio novembre una delegazione di insegnanti e studenti ha ritirato a Vienna un premio Erasmus e quest’anno la IV classe del corso di studi Economia Aziendale ha vinto un concorso indetto dalla Bce tra le oltre centro scuole italiane partecipanti. Gli studenti hanno anche incontrato a Francoforte Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea. “Una notizia che non è passata inosservata nel mondo del settore creditizio – ricorda il dirigente scolastico – Negli ultimi due anni purtroppo non siamo riusciti a istituire le prime classi del corso di studi in Economia Aziendale, ma la novità della vittoria del concorso Bce ha attirato sjubito l’attenzione di alcuni grossi gruppi bancari che dopo averci contattao si sono detti pronti a garantire gli stage per i nostri studenti nelle loro filiali estere. Queste banche ci hanno suggerito però di imprimere una curvatura per il prossimo anno scolastico, a questo indirizzo di studi attivando un nuovo percorso di studi per ‘lòa formazione di Tecnici economici di amministrazione finanza e marketing internazionale’. Il  nuovo indirizzo di studi sarà presentato ufficialmente domani. Per renderlo più attuale e utile al mondo del lavoro e alla preparazione universitaria, nel programma abbiamo inserito materie come la web economy e la geopolitica, sommate ad una maggiore attenzione per lo studio delle lingue” Sempre nel solco che porta all’Europa e alla sue istituzioni, lunedì prossimo, alle 15 gli studenti dell’Einstein Nebbia incontreranno il presidente del Parlamento europeo, Antonio Taiani, ospite della scuola lauretana al convegno ‘Europa, un continente un’opportunità’.

Studenti dell’Einstein Nebbia volano a Francoforte per conoscere Mario Draghi

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