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Corinaldo, il sindaco:
“Restateci vicini” (Video)

LUTTO CITTADINO - Matteo Principi accanto ai parenti delle vittime e alla sua comunità: "la solidarietà deve trasformarsi in una vicinanza duratura".
sabato 8 Dicembre 2018 - Ore 19:12
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Matteo Principi (foto Giusy Marinelli)

di Talita Frezzi

A Corinaldo è lutto cittadino, proclamato sia per la giornata dell’Immacolata che per domani, nel rispetto del dolore delle famiglie delle vittime del Lanterna Azzurra. Ma la decisione del sindaco Matteo Principi potrebbe essere estesa anche ai prossimi giorni e concretamente, configurarsi anche con la cancellazione di alcuni degli eventi natalizi in programma. Il primo cittadino, cui stanno giungendo moltissimi messaggi di cordoglio e di solidarietà, si fa portavoce di una comunità ferita e scossa da una tragedia che va oltre l’immaginazione. “Quanto accaduto è una tragedia immane – dice Matteo Principi – non solo per Corinaldo ma anche per tanti Comuni e territori. Proclamare il lutto cittadino era un atto doveroso, ora ci metteremo a disposizione di chi indaga per fornire la massima collaborazione alle indagini e arrivare alle responsabilità e alle cause di quanto accaduto”. Il sindaco è rimasto per tutta la notte di venerdì accanto alle famiglie, a chi piangeva i propri ragazzi e chi se li poteva ancora stringere al petto.
“Sono stato tutta la notte davanti al Lanterna Azzurra – racconta ancora – volevo stare con quelle persone, mostrare la mia vicinanza. Ma è una sofferenza che continua ogni istante, per chi ha i propri figli in ospedale e per chi invece li ha persi. Non era mai accaduto nulla di simile a Corinaldo, siamo tutti sotto choc. Alla Lanterna si balla dagli anni ’70, nato come locale da ballo e poi, nel 1995 tramutatosi in discoteca. Magari problemi ce ne saranno stati ma certamente non di questa portata…sul mio tavolo non sono mai giunte segnalazioni per chiusure a causa del mancato rispetto di qualche normativa durante le serate”. E sulla visita del premier Salvini di oggi il sindaco sottolinea: “Sono segnali di solidarietà che vanno apprezzati da qualsiasi parte arrivino, ma deve essere una solidarietà che si trasforma in una vicinanza che continua nel tempo. Adesso ciò che dobbiamo fare è dare una cultura diversa rispetto ai temi della prevenzione e della sicurezza, sia negli spettacoli che nella vita quotidiana”.

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