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Due commissari al Parco del Conero?
Italia Nostra all’attacco: «Oltre la decenza»

ANCONA - L'associazione ambientalista punta il dito contro l'attuale commissario Piazzini e la sindaca di Ancona Mancinelli per un progetto sul Passetto dietro al quale si profilerebbe il conflitto d'interessi. La questione finisce in Consiglio regionale con un'interrogazione del capogruppo Mdp-Art 1 Buslacchi
sabato 15 Dicembre 2018 - Ore 13:25
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Foto d’archivio

 

 

Doppio commissario per il Parco del Conero? La questione, sollevata dal direttivo di Italia Nostra, finisce anche sui banchi del Consiglio regionale con un’interrogazione urgente del capogruppo Mdp-Art 1, Gianluca Busilacchi. Mentre la proposta di legge che dovrebbe riformare la governance dell’Ente, commissariato dalla fine del 2017, resta in stand by negli uffici delle Commissione Ambiente per il veto dei quattro sindaci dei Comuni ricadenti nell’area (Ancona, Numana, Sirolo e Camerano), si profila all’orizzonte una problematica nuova – ma che ha radici lontane – su cui incombe la scure del conflitto d’interessi.

«Le idee progettuali dell’attuale commissario ed architetto Maurizio Piazzini sul futuro del Passetto – scrive Italia Nostra in una nota – sono note da tempo, essendo state presentate una decina di anni fa, creando non poche perplessità sull’opportunità di alcuni interventi nella fascia costiera, che esprimono una visione urbana e antropocentrica di questa particolare zona del parco del Conero. La notizia – punta il dito l’associazione – è che il vecchio progetto riemerge dai cassetti delle scartoffie per diventare operativo proprio ora che il progettista è alla guida del Parco del Conero, forte dell’appoggio del sindaco di Ancona». Proprio per il conflitto di interessi che così si andrebbe profilando, con l’architetto Piazzini nel doppio ruolo di commissario e progettista, sembrerebbe che, come riporta Italia Nostra, per uscire dall’impasse sia stata chiesta alla Regione «la nomina di un altro commissario ad acta che si occupi solo della questione Passetto. Evidentemente questa volta si vuole superare anche il limite della decenza!», lo sfogo dell’associazione, che chiede di «chiudere la fase dell’ingiustificato commissariamento con l’approvazione della nuova pdl che prevede la presenza nel comitato di gestione di un rappresentante degli agricoltori, uno dell’Università, uno degli operatori turistici e due degli ambientalisti, oltre ai quattro sindaci dell’area ed un rappresentante della Regione. E non vorremmo che l’opposizione dei sindaci al nuovo testo ed in particolare del sindaco di Ancona sia strumentale all’approvazione di piani urbanistici di proprio interesse, quale questo del Passetto», la chiosa. L’istanza è stata raccolta dal consigliere regionale Busilacchi, che ha depositato un’interrogazione urgente con cui sollecita la Giunta a ridare operatività all’Ente commissariato, sottolineando i danni che questa situazione di stallo sta causando a tutto il territorio. «Per risolvere definitivamente questa situazione incresciosa», Busilacchi invita a procedere con la nomina del Consiglio direttivo secondo la legge regionale ancora in vigore (l.r. 13/12): «è chiaro che anche per avviare la candidatura della Riviera del Conero alla lista del patrimonio mondiale dell’Unesco – puntualizza – non si può prescindere da un Ente Parco che abbia piena operatività giuridica e amministrativa».

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