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Festa annullata, Jesiamo e Jesinsieme:
“La Pace e l’orco che non è il Comune”

JESI - I consiglieri comunali di maggioranza replicano alle accuse mosse dall'opposizione sulla cancellazione della tradizionale Festa del 6 gennaio organizzata della Consulta della Pace. Quest'anno il maggiore costo dell'elio non permetterà di gonfiare i palloncini. "Polemiche intrise di ipocrisia" commentano
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I palloncini lanciati durante le precedenti edizioni della festa dedicata alla Pace a Jesi

E’ interessante leggere in questi giorni alcuni post social riguardanti il rinvio del classico lancio di palloncini previsto, come tradizione, la mattina del 6 Gennaio a Jesi. Sulla vicenda si è scritto, molto, troppo. O magari, a ben considerare, forse molto poco. Il post meno letto e commentato è proprio quello in cui l’Amministrazione Comunale, trasformata da alcuni nell’orco cattivo, spiegava con fare pacato e privo di polemica i fatti nella loro pura e semplice verità. Non è l’Amministrazione comunale ad organizzare la manifestazione, la stessa ha provato a porre rimedio alla situazione e soprattutto il rinvio – attenzione rinvio non annullamento – dell’appuntamento è stato proposto dagli stessi organizzatori”. A puntualizzarlo sono i gruppi consiliari di maggioranza ‘Jesiamo’ e ‘Jesinsieme’ che puntano l’indice contro “lo sciame di fatti travisati, montati e cavalcati, epiteti, aggettivi ed insulti che per rispetto del clima natalizio non staremo qui a ripetere, il tutto in nome di una manifestazione sulla pace. Questa è pace? Questi sono i messaggi che vogliamo lanciare in aria? Già la “pace sbandierata “che, per fini politici e non solo, può passare al di sopra della verità, del rispetto per le persone e del lavoro altrui: alcune delle basi e dei principi per cui spesso e volentieri ci si mette in fila dietro un telo arcobaleno”.

I consiglieri comunali di ‘Jesiamo’ e ‘Jesinsieme’ non ci stanno pertanto a vestire i panni “dell’orco cattivo. E’ difficile, difficilissimo, cancellare o ammettere che le cose sono andate in altro modo, ma l’orco cattivo resta, anzi deve restare perché così deve apparire. Se non ci fosse lui contro chi si dovrebbe combattere?!? Dell’ipocrisia su questa vicenda ne abbiamo già parlato, della responsabilità su quanto accaduto se ne parlerà ancora, ma se la colpa è sempre e comunque dell’orco perché non chiedere allo stesso di organizzare direttamente la prossima manifestazione del lancio dei palloncini, magari ci accorgeremo che così cattivo non è”.

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