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Palestra e cinema,
ecco i progetti per migliorare
le condizioni dei penitenziari

ANCONA – Approvato da Comune e Garante regionale dei diritti della persona il progetto stilato dalla direzione di Montacuto per l'allestimento di attrezzatura sportiva dietro le sbarre. I film finalisti di Corto Dorico sono stati proiettati quest'anno in tre carceri
lunedì 31 Dicembre 2018 - Ore 12:22
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Il carcere di Montacuto

 

 

Sport e cultura: un binomio vincente per dare al carcere quella indispensabile funzione di riabilitazione e reinserimento sociale che spesso non riesce a svolgere appieno. La proiezione dei finalisti del Festival Corto Dorico a Barcaglione è ormai una tradizione – quest’anno condivisa anche da Montacuto e Villa Fastiggi (Pesaro) –, ed è in cantiere un altro progetto atto adoffrire momenti di svago.
Al fine di garantire condizioni di vita migliori all’interno della Casa Circondariale di Montacuto, la Direttrice dell’Istituto, Santa Lebboroni, ha presentato un progetto per l’allestimento di una palestra interna, con attrezzatura sportiva per un primo allestimento, su richiesta dei detenuti. Una stanza da 60 mq, all’interno della quale verranno messi a disposizione tre tapiroulant, tre bikes e tre panche ginniche, oltre ai pesi. Inoltre, con la collaborazione del Coni, è prevista la presenza, anche saltuaria, di un istruttore che possa indirizzare i detenuti verso idonei esercizi fisici. La palestra sarebbe aperta tutti i giorni e funzionerebbe con turni mattutini e pomeridiani, a ciascuno dei quali potranno prendere parte dai 15 ai 20 detenuti. Obiettivo: promuovere la salute e il benessere psico fisico della popolazione carceraria, oltre ad offrire un’opportunità di svago. L’ipotesi iniziale del progetto era quella di attivare il locale entro l’autunno 2018, ma la tabella di marcia è stata ampiamente mancata. Nel frattempo, però, è arrivato l’ok del Garante regionale dei diritti della persona, Andrea Nobili, che ne ha evidenziato la «rilevanza della finalità trattamentale» ed ha quantificato in 8 mila euro la spesa possibile per 1’acquisto delle attrezzature sportive, chiedendo la collaborazione urgente al Comune di Ancona per la stipula dell’accordo tra pubbliche amministrazioni, necessario a dare avvio all’iter. Un modo per lenire le condizioni di disagio, lesive dei diritti civili umani e civili, vissute da detenuti stipati in carceri sovraffollati. Stesso obiettivo perseguito, ad inizio dicembre, dal progetto «Cinema in carcere» nei penitenziari regionali di Ancona (Barcaglione e Montacuto) e Pesaro (Villa Fastiggi), nell’ambito del Festival Corto Dorico 2018, durante il quale sono stati proiettati in anteprima i Corti Finalisti all’interno dei tre istituti.

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