facebook rss

Crisi Carige:
Comune alla ricerca di un’altra banca
a cui affidare la tesoreria

ANCONA – Il declassamento dello scorso ottobre da parte dell'agenzia di rating Fitch, con un outlook negativo e il rischio fallimento considerato «possibilità concreta» ha portato l'istituto di credito genovese a perdere quota a Piazza Affari e l'amministrazione dorica corre ai ripari
lunedì 7 Gennaio 2019 - Ore 20:16
Print Friendly, PDF & Email

L’assessore al Bilancio, Ida Simonella

 

Crisi Banca Carige, non ci sarebbe nessun rischio per le casse comunali di Ancona, ma l’amministrazione dorica, che dieci anni fa ha affidato la sua tesoreria all’istituto di credito genovese, pensa al bando per affidare il servizio ad un’altra banca. «Al momento non ci sono problemi per il Comune», dichiara l’assessore al Bilancio, Ida Simonella, che rassicura sull’andamento di un paventato default nazionale a rischio ripercussione sulle tasche comunale ed aggiunge: «Con ogni probabilità ci orienteremo, però, verso un nuovo bando per l’affidamento del servizio ad un’altra banca».

La crisi dell’istituto di credito Carige non ha ancora comportato un contraccolpo concreto per le casse di palazzo del Popolo, ma l’amministrazione pensa comunque di correre ai ripari, valutando l’avvio di una nuova gara per affidare i propri soldi ad una banca più solida. Lo scorso ottobre, l’agenzia di rating Fitch ha declassato Carige, Cassa di risparmio di Genova e Imperia, da B- a CCC+, con outlook negativo e «fallimento considerata come una possibilità concreta». Discesa di un gradino che ha comportato un crollo in borsa e che ha spinto i vertici dell’istituto ad affrettarsi a smentire il rischio default. Il salvataggio assume però sempre più i contorni di una corsa contro il tempo per una banca che, al momento, sembra proprio essere quella messa nelle peggiori condizioni in Italia.
«Avremmo anche considerato l’idea di prorogare il servizio alla Carige – fa sapere Simonella – perché finora ha sempre funzionato bene ed era anche conveniente, ma non abbiamo ricevuto riscontri dall’istituto, quindi ora ci orienteremo verso un’altra banca».
Carige gestisce le casse comunali dal 2009, con mandato quinquennale e dunque in scadenza. La difficile situazione che sta attraversando l’istituto sembra dunque destinata a implicare anche un new deal per i soldi di Ancona, con l’amministrazione orientata a ricercare un interlocutore più stabile da un punto di vista finanziario ed economico.

(Ma. Mar.)

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X