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Decreto sicurezza, Mdp-Art 1:
«Regione presenti ricorso
contro misura disumana»

ANCONA - Il coordinatore regionale, Massimo Montesi, manifesta il suo sostegno alla protesta dei sindaci italiani contro la legge bandiera del ministro Salvini e tira in ballo palazzo Raffaello, spronando l'ente a seguire le orme di Piemonte e Toscana
lunedì 7 Gennaio 2019 - Ore 19:25
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Alcuni esponenti del movimento Art. 1-Mdp delle Marche in una foto d’archivio

 

«Insicurezza e criminalità. Sono questi i risvolti del decreto sicurezza proposto dal Ministro Salvini». Dopo la bagarre nazionale che si è scatenata intorno al provvedimento, con gli opposti schieramenti pronti a salire sulle barricate, è esploso il dibattito anche nelle Marche, e un altro duro attacco al Dl arriva dal coordinatore di Art.1-Mdp Marche, Massimo Montesi, che chiede alla Regione di presentare un ricorso contro la legge bandiera della Lega e del ministro dell’Interno Matteo Salvini, seguendo le orme del Piemonte e della Toscana. Il movimento politico esprime il suo sostegno ai sindaci dei Comuni italiani che si sono scagliati contro una manovra «disumana, che di fatto abbandona sulla strada migliaia di persone lasciandole facile preda della criminalità. In questo modo, non si fa altro che creare insicurezza sociale – prosegue il coordinatore del movimento – tutto l’opposto di quanto promesso dal decreto che in realtà strumentalizza con crudeltà e cinismo il bisogno di sicurezza degli italiani. Bene fanno i sindaci a prendere posizione contro questo decreto e bene farebbe il governo a rendersi disponibile ad una sua modifica, in attesa dei ricorsi alla consulta per incostituzionalità. Tra i soggetti che possono ricorrere le regioni. Pertanto – conclude Montesi – la Regione Marche deve presentare ricorso come stanno facendo anche le altre».

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