facebook rss

“Quota cento”, nelle Marche coinvolte
più di 6mila persone
Il patronato Cisl pronto a dare risposte

PENSIONI - Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. L'Inas Cisl Marche preso d'assalto per chiedere chiarimenti. Il responsabile regionale Valentini: «Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più»
Print Friendly, PDF & Email

Fabrizio Valentini, responsabile regionale Inas Cisl Marche

 

“Quota cento”, nelle Marche sono interessati dal provvedimento oltre 6mila persone (fonte Inps) tra dipendenti privati e pubblici. Ieri (29 gennaio), la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto che dà la possibilità di pensionamento a coloro che hanno 62 anni di età e 38 di contributi.
“Per accedere a questo nuovo tipo di pensione anticipata, occorre verificare i requisiti anagrafici e contributivi e saper fare la somma non sarà sufficiente − si legge in una nota Inas Cisl −. Occorre verificare le convenienze economiche dell’uscita anticipata con la “Quota 100″, considerando soprattutto l’età di uscita in quanto questa, determina il coefficiente di calcolo, che incide sensibilmente sulla determinazione dell’importo dell’assegno di pensione. Altro elemento da considerare è la posizione del lavoratore al momento della richiesta, perché non tutti i lavoratori ne possono beneficiare: sono escluse le posizioni di contribuzione mista tra Inps e Casse professionali, come sono escluse altre posizioni, tutte da verificare”.
«È fondamentale valutare tutti gli aspetti del proprio percorso lavorativo e previdenziale per effettuare la scelta migliore», chiarisce Fabrizio Valentini, responsabile regionale dell’Inas Cisl delle Marche.

In questi giorni sono moltissimi i cittadini che si stanno rivolgendo al patronato della Cisl per capire se possono andare in pensione con il nuovo meccanismo. «Siamo a disposizione di tutti coloro che vogliono saperne di più di “Quota 100” − spiega Valentini −.  Per tutte le persone che si rivolgono a noi confezioniamo uno studio personalizzato della posizione contributiva, per verificare la soluzione pensionistica più conveniente e per inoltrare la domanda di pensione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X