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Unicef, Falconara abbraccia
il progetto per diventare
‘Città amica dei bambini’

INIZIATIVE - L'obiettivo è quello di far sentire i più piccoli come parte attiva della cittadinanza, a partire dal rispetto della Convenzione dei diritti dei bambini
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Rendere Falconara una ‘Città amica dei bambini’ in nove passi. E’ quanto si propone di fare l’amministrazione comunale ispirandosi al programma Unicef a favore dell’infanzia e dell’adolescenza, attraverso il quale riconoscere le bambine e i bambini come soggetti e cittadini attivi e con pari opportunità. L’attenzione è focalizzata in particolare sui bambini che soffrono situazioni di disagio. «Costruire una ‘città amica’ significa dare attuazione a quanto prevede la Convenzione dei diritti dei bambini – spiega il consigliere Vincenza De Luca di Falconara in Movimento, che ha lavorato al progetto –. La nostra amministrazione partirà dalla valutazione e dall’analisi sulla povertà infantile, attraverso le scuole e grazie alle informazioni filtrate dai servizi sociali e dagli organi competenti, per una corretta inclusione sociale e una diminuzione dello svantaggio culturale a volte legato alla presenza di ragazzi stranieri, provenienti da culture diverse. Alcune delle misure da attuare riguarderanno il sostegno didattico agli studenti in difficoltà, l’integrazione sociale attraverso strutture educative al di fuori della scuola e cooperazione fra famiglie. Un’altra tappa sarà divulgare tutte le informazioni sull’affido familiare, che permetterà al bambino, la cui famiglia sta affrontando un periodo di disagio, di essere seguito per un arco di tempo limitato dalle famiglie disponibili». L’amministrazione comunale si muoverà seguendo i nove passi proposti dall’Unicef per promuovere un coinvolgimento attivo dei bambini e ascoltare le loro opinioni; assicurare un intervento legislativo che promuova e protegga l’infanzia; sviluppare strategie per la costruzione di un ambiente a misura di bambino, fondate sulla Convenzione Onu; coordinarsi per assicurare attenzione ai bisogni dei bambini; valutare ed analizzare politiche ed interventi attuati; predisporre un bilancio dedicato; monitorare e raccogliere dati sulla condizione dei bambini; diffondere una conoscenza sui diritti dell’infanzia; fare riferimento al garante per promuovere i diritti dell’infanzia. L’adesione al programma Unicef è stata deliberata giovedì sera dal Consiglio comunale con i voti favorevoli della maggioranza e della lista Cic-Fbc, mentre si sono astenuti Partito Democratico, M5S e Lega. «Abbiamo deciso di aderire al programma Unicef perché, per avere comunità migliori oggi e in futuro, è necessario investire sui bambini e sugli adolescenti – dice la vicesindaco Yasmin Al Diry – e la nostra amministrazione si sta già attivando in tal senso. Il progetto Be-Sprint per esempio è stato pensato come sostegno alla genitorialità per chi ha figli da zero a sei anni e potrà contare sulla presenza di una logopedista, una nutrizionista e una pedagogista. L’adesione al programma Unicef non è un punto di arrivo ma di partenza».

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