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Falsi attestati di frequenza
per sostenere l’esame finale:
nei guai un’autoscuola

ANCONA - Il titolare dell'attività, con sede nel centro cittadino, è stato denunciato per falso perché avrebbe fatto bypassare almeno a quindici persone l'iter per poter accedere all'esame finale dedicato agli autotrasportatori che intendono conseguire il Cgc, carta di qualificazione del conducente
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Carte false per ottenere la Cqc, la carta di qualificazione del conducente: sedici indagati per falso. Tra questi, il titolare di un’autoscuola con sede nel centro di Ancona. L’indagine è stata condotta dagli agenti della Polstrada assieme alla Motorizzazione civile partendo dal sospetto di presunti illeciti attorno al conseguimento della carta di qualificazione del conducente (Cqc), titolo abilitativo attestante le capacità professionali di soggetti già in possesso di una patente di guida di categoria superiore che consente di ottenere l’abilitazione per il trasporto merci o persone. È emerso che senza che gli iscritti frequentassero con regolarità il necessario corso, l’autoscuola rilasciava gli attestati di frequenza, finalizzati poi a sostenere l’esame alla Motorizzazione. L’attività di analisi ha permesso di deferire il responsabile dell’autoscuola e 15 autotrasportatori per  i reati di falso. Parallelamente all’attività penale è stato dato impulso allo svolgimento di mirati controlli amministrativi che hanno permesso di avviare l’iter per la revoca dei titoli abilitativi conseguiti illecitamente da 22 persone, nonché la revoca del titolo abilitativo di istruttore di guida da parte della provincia conseguito da un allievo.

 

 

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