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Il Mood rimane chiuso, Coen:
«Nessun aiuto dal Comune»

ANCONA - Slitta la riapertura del locale di via del Castellano nonostante l'ok della Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli. La licenza non può essere ritirata da nessuno se non dall'amministratore della società, attualmente fuori Italia per motivi di lavoro. Dunque, la discoteca dovrebbe tornare operativa la settimana prossima assieme al Sui. Ma intanto, impazza la polemica sulla movida stoppata dall'Amministrazione: «Nessun aiuto nel periodo in cui siamo stati chiusi. Dov'è l'assessore Marasca?»
sabato 9 Febbraio 2019 - Ore 22:17
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Il Mood Club

 

Slitta la riapertura del Mood Club di via del Castellano, chiuso ormai da tre settimane dopo alcune irregolarità burocratiche contestate dal Comune. Questa sera avrebbe dovuto tenersi una serata afro, l’EtnoMood, ma l’evento è stato annullato. Eppure, questa mattina la Commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli aveva dato l’ok per la ripresa delle attività dopo un ultimo sopralluogo eseguito al locale. La licenza, però, non è stata consegnata. Da prassi, può ritirarla fisicamente solo l’amministratore della società che gestisce la discoteca. Si tratta di Aryan Moaddab, attualmente fuori Italia.  Alessandro Coen, riferimento del gruppo che ha direzione artistica del locale, non può averla nonostante la delega che attesta come sia lui il referente del Mood con Moaddab assente. Quel documento non basterebbe per ottenere la tanto agognata licenza. Di qui, lo slittamento della riapertura, prevista per il prossimo sabato.Tra una settimana dovrebbe ripartire anche il Sui di Marina Dorica, tenuto chiuso sempre per una questione legata alle licenze.

Alessandro Coen durante una serata al Sui, foto Facebook

Entrambe le discoteche, le uniche ad Ancona ad avere i permessi per l’intrattenimento danzante, hanno interrotto gli eventi da ormai tre settimane. In questo periodo, i gestori sono stati sommersi di pratiche per poter riaprire il prima possibile.  «Ma in questo arco di tempo – sostiene Coen – ho visto menefreghismo da parte del Comune. E’ vero, siamo dei privati, ma siamo anche giovani imprenditori che hanno dato l’anima per non far spopolare Ancona organizzando ogni weekend serate diverse. Cosa abbiamo ricevuto dal Comune? Niente, in queste settimane nessuno si è interessato a noi. Apprezzo il lavoro della Commissione che questa mattina, pur essendo sabato, è venuta al locale, ma in generale nessuno ci ha aiutato. L’assessore Marasca ha detto che i privati devono proporre, ma a me sembra che il Comune stia solo a guardare».

(Fe.ser)

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