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Sos movida: niente feste a Portonovo,
saracinesche abbassate alla Rotonda

ANCONA – Stop ai party in spiaggia organizzati gli scorsi anni dallo stabilimento La Capannina in occasione del 25 aprile e del primo maggio. Resterà invece chiuso per l'intera stagione estiva il bar di riferimento del porto antico, che necessita di lavori non ancora calendarizzati causa inagibilità. Il titolare Carriero: «Intanto ci riproponiamo in versione food truck»
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La festa per il 25 aprile dello scorso anno a Portonovo

 

di Martina Marinangeli

Brutte notizie in arrivo per gli amanti della movida. Dalla spiaggia di Portonovo al porto antico il leitmotiv è lo stesso: no party, gente.
Iniziamo dalla baia: negli scorsi giorni, vigili urbani e Comune hanno negato le autorizzazioni allo stabilimento La Capannina per le feste on the beach in occasione del 25 aprile e del primo maggio. Le ragioni del no sono legate a questioni di sicurezza e viabilità e, soprattutto su quest’ultimo aspetto, i party dello scorso anno, tra ingorghi e sosta selvaggia da record, non hanno creato un buon precedente. La stretta sulla movida è diventata un caso ad Ancona, a tal punto che un gruppo di oltre 70 esponenti dell’industria dell’intrattenimento ha sottoscritto un documento in nove punti, sottoposto all’amministrazione comunale, attraverso il quale rilanciare il settore e, per metà aprile, è prevista anche una seduta aperta del Consiglio sul tema. La Baia, però, è un’altra storia: alcune perplessità sull’opportunità di organizzare feste capaci di richiamare migliaia di persone in uno spazio non così esteso erano state avanzate anche dagli altri operatori balneari presenti lungo lo stesso tratto di spiaggia de La Capannina, e dunque, appunto, no party per quest’anno. Previsti invece, sempre in zona Parco del Conero e, più precisamente, nei vigneti delle Cantine Moroder, gli eventi BBQ – Peace, Pork and Music del 25 aprile, primo maggio e 2 giugno, iniziati nel 2012 dalla Raval Family.
Diversa la storia dietro la chiusura del bar La Rotonda, al porto antico, che la scorsa domenica ha servito l’ultimo pranzo. Polo di riferimento della movida estiva del golfo, risulta al momento inagibile ed ha bisogno di lavori che non sono stati però ancora calendarizzati. «Già da dicembre – spiega il titolare Nicola Carriero – ho fatto avanti e dietro tutti giorni dall’Autorità Portuale per cercare di avviare l’iter, ma le tempistiche sono questioni burocratiche e ci sono cavilli che non rendono semplice il percorso. Per quest’anno, intanto, ci riproporremo in versione food truck sempre nei pressi della Rotonda e dal prossimo vedremo se si riuscirà a far partire i lavori».

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