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‘Ristampati’ dopo 500 anni
gli Statuti Osimani

OSIMO - Il volume curato dallo storico Massimo Morroni sarà presentato sabato pomeriggio nella Sala Gialla. Racconta uno spaccato della Osimo di fine secolo XVI: dall’apparato amministrativo comunale, a diversi aspetti della vita civile e religiosa coeva, dalla condizione femminile a quella minorile
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La Sala Gialla, l’aula consiliare di Osimo (foto d’archivio)

 

A circa cinquecento anni dalla promulgazione degli Statuti Osimani, abbiamo ora sia la loro trascrizione integrale sia l’anastatica. Si tratta di un’opera la quale, oltre il valore giuridico e storico, ci rende una panoramica completa della Osimo di fine secolo XVI: da essa desumiamo l’apparato amministrativo comunale, diversi aspetti della vita civile e religiosa coeva, la condizione femminile e minorile e tanti altre informazioni del territorio osimano.

 

Lo storico Massimo Morroni riceve il riconoscimento alla cultura durante la cerimonia delle civiche benemerenze 2018

Tra l’altro rivivono le antiche contrade, le senaite, le strade, i ponti, le mura, le fonti, fino ad arrivare al panorama economico cittadino e rurale. Sabato 13 aprile alle ore 17.30, presso l’Aula consiliare, l’opera verrà presentata da Paola Andreoni, presidente del Consiglio comunale, da Elisabetta Leonardi, presidente della “Fondazione Don Carlo”, da Mario Ascheri, docente universitario ed esimio studioso di diritto statutario a livello internazionale, nonché dal curatore, lo storico osimano Massimo Morroni.

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