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‘Il coraggio della dignità’,
l’ultimo appuntamento

JESI - Domani pomeriggio alla Biblioteca “Cardinal Petrucci” di Piazza Federico l'incontro finale del Progetto Trittico organizzato in collaborazione con il Liceo Classico Vittorio Emanuele II. Parteciperà Sara Del Bello, dottore di ricerca in Filosofia Politica de La Sapienza, che presenterà il suo libro su Maria Zambrano
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Piazza Federico II (foto Giusy Marinelli)

Domani (sabato 6 Aprile), alle ore 17.30, presso la Biblioteca “Cardinal Petrucci” di Piazza Federico II, a Jesi, si terrà il sesto ed ultimo incontro del Progetto Trittico, “Il coraggio della dignità”. Sarà presente la dott.ssa Sara Del Bello, dottore di ricerca in Filosofia Politica (la Sapienza), con la sua opera “Esperienza, politica e antropologia in Maria Zambrano. La centralità della persona”, Mimesis Edizioni. Introdurrà e guiderà la discussione il prof. Davide Dodesini, membro della Società Filosofica di Ancona. Il testo attraversa i nodi fondamentali del pensiero zambraniano: il dato esperienziale, il punto di vista antropologico e la prospettiva storico-politica. Muovendo dal contesto storico-sociale in cui si trova a vivere e radicalmente condizionata dall’elemento esperienziale, Zambrano delinea un pensiero che è viva espressione dell’incontro tra la dimensione speculativa e l’elemento vitale, a suo giudizio indispensabile per comprendere profondamente l’essenza umana.

Sara Del Bello – autrice, tra l’altro di diversi articoli sul pensiero zambraniano e collaboratrice con i principali centri di ricerca europei in materia – intervenendo nella trasmissione Uomini e profeti, a Rai Radio 3 lo scorso marzo ha evidenziato come in María Zambrano ritroviamo il coraggio di essere filosofa nella Spagna degli anni Trenta, di vivere l’esilio, durato più di quarant’anni, per sfuggire al regime franchista, esilio come esperienza limite, come oggetto di rivelazione, che è come dire di scandalo per chi è potuto restare nella propria casa, nella propria geografia, nella propria storia. Un’altra donna e un’altra esperienza del limite che richiama quella di EttyHillesum, di Edith Stein, di Simone Weill, di Hannah Arendt, donne, filosofe – cui la studiosa Sara Del Bello ha dedicato la sua attività di ricerca ed insegnamento accademici – che hanno risposto con un impegno totale, alle situazioni più drammatiche del Novecento, vivendo e pensando spesso fuori dagli schemi, elaborando un particolare rapporto con il mondo, un amore per il mondo, che ha risvelato, come dicono le parole di Simone Weil, che la filosofia è cosa assolutamente in atto e pratica e che regioni troppo spesso dimenticate dell’esistenza dovrebbero essere riammesse nel territorio del pensiero. L’evento vede la collaborazione del Liceo Classico Vittorio Emanuele II con la Biblioteca Diocesana Cardinal Petrucci, frequentata da molti cittadini e studenti che desiderano approfondire la conoscenza di opere a carattere scientifico, di autori italiani e stranieri, anche di epoche passate.

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