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Pugno alla squillo per la prestazione
pagata e non consumata: condannato

ANCONA - Si tratta di un 25enne del Gambia richiedente asilo arrestato per rapina lo scorso febbraio dopo aver rubato la borsa alla donna a cui aveva dato 15 euro per fare sesso. Lei aveva temporeggiato e lui sarebbe andato su tutte le furie, pretendo indietro il denaro
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Foto d’archivio

 

Rapina la squillo dopo la prestazione sessuale pagata e non consumata: condannato a due anni e dieci mesi di reclusione. La pena è stata inflitta questa mattina a un 25enne del Gambia richiedente asilo, arrestato il 21 febbraio dai carabinieri della Compagnia di Jesi. Lo avevano braccato con in mano la borsa che aveva rubato alla donna a cui aveva dato 15 euro. L’uomo è attualmente libero e si è sempre difeso sostenendo di essersi impossessato della borsetta per avere indietro i soldi elargiti alla squillo, una donna di 48 anni, con cui aveva concordato la prestazione sessuale. Il giorno della rapina, i due erano stati portati da un amico della donna dotato di auto in una fabbrica dismessa alle porte di Jesi. Vedendo vetture all’esterno, avevano deciso di cambiare luogo. Nel tragitto, la 48enne aveva chiesto di fermarsi un attimo in un bar di Monsano per prendere un caffè. Di ritorno dal locale, era scattata la zuffa con il gambiano che protestava per il ritardo. Lui le aveva scagliato un pugno e poi le aveva preso la borsa rimasta sul sedile dell’auto. Si era allontanato, sostiene il 25enne, per chiamare i carabinieri e denunciare la truffa subita. In realtà, i militari erano arrivati perchè chiamati dalla vittima. Il gambiano era stato arrestato.

Rapporto pagato e non consumato, il cliente rapina la squillo: arrestato

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