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La nuova vita ‘golosa’
del centro storico: aprono bar
e pizzerie gestite da giovani

OSIMO - I dati sul commercio Cna dell'ultimo quinquennio segnalano che il settore in città ha retto all'urto della crisi, salvo che nel 2017. «Le piazze centrali stanno diventando dei ‘diventimentifici’ dove si va a passeggiare o a prendere l’aperitivo. Non aprono più negozi di abbigliamento se non in franchising » conferma Andrea Cantoni, segretario dell'associazione di categoria Zona Sud Ancona. Gianluca Giacchè, titolare di 'Mastro Pizza': «Noi ci mettiamo in gioco ma serve più dialogo con i residenti per la gestione della movida"
giovedì 11 Aprile 2019 - Ore 11:15
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Osimo il passeggio serale d’estate

Andrea Cantori, responsabile Cna Zona sud di Ancona

 

Ha retto bene agli urti della crisi, nell’ultimo quinquennio il commercio osimano. I dati rielaborati dalla Cna Commercio attestano che se nel 2013 in città le imprese aperte erano 838, a fine 2018 erano salite a 850 con un unico, anomalo segno negativo registrato nel 2017 (un calo di 37 negozi) che ha tracciato una debacle pari a un -5%. «Soprattutto nel centro storico di Osimo negli ultimi anni stiamo assistendo a un tentativo di una nuova imprenditoria che si sta affermando – spiega Andrea Cantori, segretario Cna zona Sud di Ancona – Per lo più parliamo di nuovi locali di intrattenimento, una tendenza sviluppata in quasi tutti i centri storici delle città italiane, che stanno diventando dei ‘diventimentifici’ dove si va a passeggiare o a prendere l’aperitivo. Non aprono più negozi di abbigliamento che non siano in franchising, perché il commercio on line incide tantissimo e se il negozio non vende merce molto particolare non sopravvive dentro le mura della città. Ecco perché si aprono bar e pizzerie».

Gianluca Giacchè

Mastro Pizza’ è una di queste. La nuova pizzeria al taglio inaugurerà oggi pomeriggio, 11 Aprile, alle 18 nei locali di Vicolo Leon di Schiavo, una traversa di Corso Mazzini. Il titolare Gianluca Giacchè, osimano di 28 anni, ha investito parte dei suoi risparmi per avviare questa attività in cui crede molto. “Mi permette di esprimere la mia passione, quella di preparare pizze e dolci. La mia specialità è la spianata romana. – racconta – Per 8 anni ho lavorato in un forno, poi ho deciso di provare a trasferirmi in Trentino ma ho deciso di ritornare nella mia città, Osimo. Ho studiato, mi sono specializzato iscrivendomi ad un corso di formazione per pizzaioli ed eccomi qui. Finalmente ho realizzato il sogno di avere un negozio tutto mio. Ho scommesso sul centro storico, dove tra l’altro abito, perché credo che il cuore della città racchiuda grandi potenzialità e possa essere rilanciato».

I lavori in piazza Boccolino per il nuovo ‘Caffè della Piazza’

Gianluca fa parte della nuova generazioni di commercianti, quella dei giovani, che negli ultimi mesi hanno aperto tante nuove attività in Corso Mazzini rialzando serrande di locali chiuse da anni. «Certo si dovrebbe lavorare di più sul confronto tra residenti del centro e commercianti piuttosto che continuare a fare il muro contro muro sulla movida. – osserva il giovane piazzaiolo che lavorerà tutti i pomeriggio dalla 16 alle 21 e anche il giovedì mattina- Certi problemi del centro, ad esempio l’assenza di parcheggi liberi in numero adeguato, sono condivisi da entrambi. E poi c’è la questione delle manifestazioni, della musica che disturba. Io credo che ci sono ampi margini di confronto per discuterne tutti insieme. Il centro, per essere vitale, ha bisogno anche della presenza di giovani, di famiglie a passeggio, di locali e di animazione. Direi che c’è bisogno di un maggior grado di tolleranza».  Quasi pronto per l’inaugurazione anche il ‘Caffè della Piazza’, il nuovo locale gestito da Ioselito Gioacchini, barman, fino all’anno scorso del noto Caffè Centrale di Sirolo. La pedana del gazebo che aveva mandato in fibrillazione la Sala Gialla, è in fase di montaggio in piazza Boccolini, angolo con via Fuina, e sarà mobile non fissa, a dispetto dei timori manifestati nell’aula consiliare. Il bar sarà aperto con orario no stop dalle 7 di mattina all’una di notte senza sovrapporsi con le altre attività di settore.

Corso Mazzini

«I centri storici stanno diventando una grande piazza dove incontrarsi e dovremmo essere contenti che in questa fase evolutiva diventino ancora qualcosa che risponda al mercato – analizza ancora Andrea Cantoni – Chi si lamenta del divertimento, sbaglia. Meglio questo piuttosto che niente. Ad Ancona, ad esempio è stata costituita una commissione sulla movida perché il nuovo porta sempre nuove sfide. Siamo in una fase di passaggio: dal centro storico luogo di acquisti, a centro storico luogo di aggregazione. E’ necessario quindi avviare un tavolo di concertazione in cui ci siano presenti anche i comitati dei residenti per trovare accordi sugli orari dei locali, sul livello del rumore, sui cartelloni delle manifestazioni». Secondo il segretario della Cna è pertanto «urgente e necessario che venga istituito anche ad Osimo questo organismo perchè la consulta economica, negli ultimi anni è stata convocata solo 2 volte. In piazza del Papa, ad Ancona, i residenti hanno sottolineato che i primi sostenitori e alleati delle attività economiche in centro storico sono proprio loro: avere dei locali che portano persone, che migliorano il grado di sicurezza con una maggiore presenza delle forze dell’ordine, migliora la qualità della vita di chi ci abita e permette anche di quotare meglio il valore di affitti e abitazioni. E’ evidente che bisogna trovare un compromesso, un equilibrio tra chi vive in centro e chi ci lavora, ma le soluzioni si raggiungono solo attraverso il dialogo»

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