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Ampliamento Fincantieri,
Simonella: «Compatibile con progetto
sul molo Clementino»

ANCONA – L'assessore al Porto, rispondendo ad un'interrogazione in Consiglio, ha fatto sapere che l'iter è in fase di istruttoria. Quacquarini (M5s): «Timore che raddoppio e ampliamento banchine non avvenga. L'Ad Bono ha presentato un piano simile anche a Venezia»
mercoledì 17 Aprile 2019 - Ore 22:58
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Foto d’archivio

 

 

L’ampliamento della Fincantieri è compatibile con il banchinamento del molo Clementino per l’home port croceristico? I due progetti di ampio respiro che si contendono gli spazi del porto dorico si tradurranno in importanti riscontri economici per la città e, se centrati, darebbero tutta un’altra dimensione al golfo, ma possono convivere? Secondo l’assessore competente Ida Simonella, interpellata dal consigliere pentastellato Gianluca Quacquarini, sì: «il progetto di ampliamento Fincantieri va avanti – spiega – e l’istanza per il rinnovo di una concessione quarantennale è stata fatta. Siamo nella fase di istruttoria per gli 80 milioni necessari, (40 milioni a carico di Fincantieri e 40 a carico dello Stato) e c’è un vaglio interno al ministero Infrastrutture e Trasporti sulle modalità attraverso le quali contendere all’Autorità portuale il finanziamento pubblico. La bozza di convenzione tra autorità e ministero è in corso d’opera e dunque la procedura va avanti. Il progetto di banchinamento del Molo Clementino è assolutamente compatibile con il progetto di ampliamento Fincantieri e tutte le operazioni riguardanti la movimentazione e le simulazioni in termini di possibilità tecnica di rendere compatibile sono state fatte preventivamente». Il progetto su Fincantieri punta al raddoppio di capacità produttiva attraverso l’ampliamento del bacino del cantiere per consentire di lavorare navi di categoria superiore fino a 300 metri di lunghezza, e per creare un’altra banchina in modo da poter lavorare su due navi di quella taglia.
«I lavori di raddoppio del cantiere, nonostante i reiterati annunci della dirigenza di Fincantieri e anche da parte del sindaco – fa notare Quacquarini –, ancora non sono iniziati. Resta forte il timore che la ragione stia nel fatto che lo stesso progetto di ampliamento delle banchine, per costruire le stesse navi, è stato presentato dall’Ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, a novembre 2018 anche alla Fincantieri di Porto Marghera a Venezia. Ci si augura che le navi da costruire siano così tante per garantire lavoro a tutti. Non vorremmo – conclude – che Fincantieri, visto che qui si creerà l’home port per l’attracco delle crociere, sposti la produzione delle stesse navi a Venezia».

(Ma. Ma.)

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