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Inteatro Festival 2019,
quattordici titoli in cartellone

SPETTACOLI - Presentati oggi gli spettacoli della manifestazione storica, che torna, tra Ancona e Polverigi, dal 19 al 23 giugno. Danza italiana e compagnie internazionali, per 54 artisti che si esibiranno per ventidue repliche in otto diversi spazi delle due città
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di Adriana Malandrino

Quarantunesima edizione per Inteatro Festival, manifestazione storica, che torna, tra Ancona e Polverigi, dal 19 al 23 giugno, il cui programma è stato presentato questa mattina in conferenza stampa dalla direttrice Velia Papa, assieme all’assessore comunale Paolo Marasca, alla funzionaria regionale Paola Marchegiani e al presidente di Marche Teatro Gabriella Nicolini. Quattordici titoli in cartellone tra danza italiana e compagnie internazionali, per 54 artisti che si esibiranno per ventidue repliche in otto diversi spazi delle due città coinvolte. A Polverigi sarà protagonista la danza italiana, mentre Ancona ospiterà le grandi formazioni internazionali di danza al Teatro delle Muse e gli spettacoli di teatro partecipativo in luoghi inconsueti che verranno presto annunciati. Il Festival si apre a Polverigi mercoledì 19 giugno con Enrico Ticconi e Ginevra Panzetti che propongono al Cinema Italia Harleking, un demone dall’identità ambigua e multipla. Il duo artistico, formatosi nel 2008, vive e lavora tra Berlino e Torino, facendo una ricerca continua tra danza, performance e arte visiva. Alla Chiesa di Villa Nappi arriva poi in prima nazionale Say It dei P/In The Bucket Collective, formato dai performer Simone Donati e Stephen Quildan.

La danza contemporanea e la musica elettronica sono le fondamenta della pratica artistica di questo collettivo che esplora metodi multidisciplinari di fare e creare, coinvolgendo il pubblico in ambienti alternativi ed esperienze d’impatto. Chiude la prima serata del festival, in Sala Sommier a Villa Nappi, Davide Valrosso con il work in progress A Peaceful Place nato dall’incontro tra l’artista e tre danzatori indiani della Compagnia Attakkalari di Bangalore, grazie al sostegno di Crossing the sea, progetto di internazionalizzazione nato allo scopo di consolidare collaborazioni a lungo temine tra Italia e paesi asiatici e del Medio Oriente, progetto di cui Marche Teatro e Inteatro sono capofila. Giovedì 20 giugno proseguono gli appuntamenti con la danza a Polverigi: il Teatro della Luna ospita la prima nazionale di La camera du Roi del talentuoso Andrea Costanzo Martini co-prodotto da Marche Teatro. Leggero ma pertinente, ironico e giocato sulla fisicità estrema, il lavoro di Andrea Costanzo Martini esplora l’equilibrio di potere che si crea tra il pubblico e i danzatori. La serata prosegue a Villa Nappi con il duo Anna Basti e la marchigiana Chiara Caimmi e il loro work in progress Unlock dove i corpi sono posti in una condizione di assenza di equilibrio. Al Cinema Italia Claudia Catarzi mette in scena Posare il tempo. Un lavoro in cui il pubblico si deve lasciar trasportare dalle immagini e dai corpi che creano sculture con i loro movimenti, lasciando da parte l’insaziabile bisogno di comprendere tutto. Conclusione alla Chiesa di Villa Nappi i Dewey Dell con Storm Atlas, catalogo di tempeste. Potenti quadri audiovisivi intrappolano lo spirito di tumulti metereologici di ogni tipo in un linguaggio composto da suono, movimento e luci.

Il collettivo è una compagnia di danza e teatro italiana divisa tra Cesena, Berlino e Vilnius. Al via sempre il 20 giugno gli appuntamenti che ad Ancona sono proposti per quattro serate fino al 23 giugno. Per quattro serate andrà in scena lo spettacolo partecipativo di Luca Silvestrini dedicato al cibo Food Può contenere tracce di…,prodotto da Marche Teatro e Protein, che torna a grande richiesta dopo il successo dello scorso anno. Un’esperienza sensoriale e partecipata con al centro il cibo e il nostro sempre più articolato rapporto con il mangiare. Tra danza, musica e parole, gli spettatori (56 a sera) si siederanno intorno a sette tavoli tematici e si immergeranno in una serata conviviale accompagnati dai due performer, Simone Donati e Virginia Scudeletti. Sempre ad Ancona e sempre dal 20 al 23 giugno la compagnia belga Berlin propone lo spettacolo di teatro partecipativo Perhaps all the dragons, per 30 spettatori alla volta per tre repliche al giorno in una grande struttura ovale sul cui perimetro sono montati 30 schermi e raccontate altrettante storie. I registi Bart Baele e Yves Degryse propongono un’installazione teatrale esteticamente irresistibile e dai contenuti intelligenti che ha spopolato in tutta Europa. Venerdì 21 giugno a Polverigi, al Teatro della Luna, Chiara Frigo presenta, in prima nazionale, Himalaya drumming, un lavoro che inaugura un periodo di ricerca sui temi della spiritualità nell’arte. La serata prosegue al Parco di Villa Nappi con Pietro Marullo che, con Insiemi Irreali Company, propone Wreck – List of extinct species un progetto che unisce movimento e arti plastiche. A seguire Salvo Lombardo e i Chiasma presentano Outdoor dance floor, una performance concepita come una piattaforma da ballo dove si mescolano danza, musica e visioni. Sabato 22 giugno ad Ancona, al Teatro delle Muse, va in scena la compagnia di Singapore T.H.E Dance Company con Invisible Habitudes, una performance creata usando la metodologia del “corpo cavo”, un approccio basato sull’improvvisazione che si concentra sulla relazione tra mente, corpo e cuore, in cui il corpo si fa contenitore vuoto pronto a contenere il mondo dell’individuo. La coreografia è di Kuik Swee Boon.

Chiude il Festival domenica 23 giugno ad Ancona la compagnia Alice Ripoll dal Brasile con lo spettacolo Cria. La danza si fa eros e si incontra/scontra con il lato “fanciullo” dei danzatori, in un’esplosione di corpi, musica e voci che rendono potente il lavoro basato sui movimenti sensuali delle danze di strada di Rio de Janeiro. Velia Papa ha ricordato come il festival sia innovativo e di come “soprattutto per la programmazione di Polverigi, si può parlare di un campus artistico intensivo, dove la drammaturgia degli spazi ha una sua importanza fondamentale, vista la particolarissima dimensione di incontro con gli artisti che al pubblico viene offerta- ha spiegato la direttrice di Inteatro- Il festival è anche il seguito del lavoro che da anni facciamo sulla danza e sull’autenticità del corpo, perché sappiamo che il corpo non mente e in questo mondo di mistificazione e falsificazione, dove non crediamo più a nulla, l’unica cosa che ci può salvare è il corpo”. Informazioni e prenotazioni allo 071 52525 e durante il festival anche allo 071 9090007 (per gli appuntamenti di Polverigi), www.marcheteatro.it, www.inteatro.it.

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