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Scattano le nuove tariffe
per l’assistenza domiciliare

FALCONARA - L’amministrazione comunale si è dovuta adeguare al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 159 del 2013, ma mantiene invariata la cifra impegnata per l’assistenza domiciliare educativa, pari a 147mila euro l’anno
mercoledì 17 Aprile 2019 - Ore 16:03
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Foto d’archivio

 

L’amministrazione comunale falconarese ha recentemente approvato il nuovo ‘Regolamento unico di Ambito per l’accesso alle prestazioni sociali e sanitarie per la domiciliarità in favore della popolazione in condizione di non autosufficienza, di fragilità, di disagio sociale o familiare’, che prevede la compartecipazione degli utenti al costo del servizio in base all’Isee, come indicato dalla normativa per i servizi a domanda individuale (Dpcm 159/2013). Il regolamento è stato predisposto dall’Ambito territoriale sociale 12, che ha Falconara come capofila e di cui fanno parte i Comuni di Agugliano, Camerata Picena, Chiaravalle, Montemarciano, Monte San Vito e Polverigi. Il nuovo regolamento conferma l’esenzione per gli utenti con un reddito Isee basso, mentre per gli altri è prevista la compartecipazione per arrivare alla copertura totale del costo, in base a scaglioni di reddito determinati ugualmente dall’Ambito. Questo ha comportato modifiche soprattutto per chi usufruisce dell’assistenza domiciliare educativa.

Il Comune di Falconara è stato l’ultimo Comune, dei sette enti locali dell’Ats 12, a introdurre le nuove tariffe per l’assistenza domiciliare, che sono state deliberate dal comitato dei sindaci nel dicembre scorso. In Consiglio comunale l’approvazione è arrivata con il voto favorevole di maggioranza e gran parte dell’opposizione, fatta eccezione per il M5S che si è astenuto. «Abbiamo cercato di attendere nell’applicazione delle nuove tariffe – spiegano gli amministratori comunali – perché ci rendiamo conto delle difficoltà cui vanno incontro le famiglie, ma ormai non potevamo più aspettare. L’amministrazione si è impegnata, nonostante le difficoltà di bilancio del 2019, a mantenere gli stessi importi degli scorsi anni per l’educativa domiciliare: il Comune ha stanziato 147mila euro per il 2019, come avvenuto l’anno precedente, a fronte di contributi regionali per 31mila euro». Amministratori comunali, assistenti sociali e rappresentanti dell’Ambito hanno programmato nei prossimi giorni un incontro sul tema dell’assistenza domiciliare educativa con le famiglie che ne hanno fatto richiesta, per spiegare quali siano le motivazioni e le norme alla base del nuovo regolamento. Saranno anche illustrate le tempistiche burocratiche per eventuali pagamenti.

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