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Mini telefoni nelle parti intime
per comunicare con le gang mafiose:
nei guai due detenuti di Montacuto

ANCONA - Sono state delle perquisizioni corporali eseguite dalla Polizia Penitenziaria a far scoprire la presenza di cellulari di piccole dimensioni e quasi completamente in plastica per sfuggire a qualsiasi tipo di controllo. Per gli inquirenti, sarebbero serviti per mantenere i contatti con la criminalità organizzata della Campania
giovedì 18 Aprile 2019 - Ore 17:48
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Il carcere di Montacuto

 

Nascondevano nella parti intime mini telefoni che avrebbero utilizzato per comunicare con l’esterno e continuare ad alimentare la criminalità organizzata. E’ la risultanza dell’operazione compiuta a Montacuto dalla Polizia Penitenziaria che ha fermato l’attività di due detenuti di origine campana finiti in carcere per reati associativi di stampo mafioso. I cellulari, quasi completamente in plastica e della lunghezza di un massimo di 6 centimetri, sono stati recuperati nel corso di un blitz avvenuto ieri mattina all’alba all’interno della sezione di massima sicurezza del carcere. Sono state necessarie perquisizioni corporali per portare sotto sequestro i due dispositivi. Stando a quanto emerso, sarebbero stati introdotti furtivamente dai familiari dei detenuti duranti i colloqui, sempre attraverso la tecnica dell’occultamento nelle parti intime. Un’altra pista investigativa porta gli inquirenti all’ipotesi che i cellulari siano stati reperiti dai due detenuti durante delle trasferte fuori Ancona, nel corso delle permanenza temporanea in altri penitenziari. L’operazione, che si è svolta sotto il coordinamento del comandante Nicola De Filippis e della DDA di Ancona, ha ottenuto il plauso dei sindacati. Il segretario regionale del Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria), Nicandro Silvestri: «Sempre alta la professionalità del nostro personale di polizia penitenziaria che nonostante lavori senza strumenti adeguati riesce sempre e comunque a compiere il proprio dovere in modo esemplare. Il Sappe, ancora una volta, non può fare altro che elogiare il personale di Polizia Penitenziaria di Ancona Montacuto che ha rinvenuto tali telefonini, dimostrando grandi capacità professionali». Antonio Langianese Segretario Fns Cisl Marche: «Grazie alla grande professionalità, senso del dovere e all’impegno degli uomini della polizia penitenziaria di Ancona Montacuto si sono interrotti ponti di collegamento della criminalità organizzata tra l’interno e l’ esterno del carcere, assicurando così la sicurezza e l’ordine pubblico sociale. Come FNS CISL esprimiamo i nostri complimenti a tutto il reparto di polizia penitenziaria di Ancona che con professionalità e tanti sacrifici tutti i giorni svolge il proprio dovere al servizio dello Stato».

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