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Jesi, il consuntivo 2018 chiude
con un avanzo di 5,7 milioni

NEI CONTI PUBBLICI dell'anno scorso si è ridotto ancora l’indebitamento del Comune, sceso a 13,8 milioni rispetto ai 16,8 del 2016, abbassando di conseguenza la rata mutuo da 2,5 a 2,2 milioni annui e garantendo così altri 300 mila euro in più per le spese correnti tra opere pubbliche ed erogazione di beni e servizi
venerdì 19 Aprile 2019 - Ore 18:33
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Il sindaco di Jesi, Massimo Bacci

 

Con un generale apprezzamento da parte dei revisori dei conti, è stato predisposto il bilancio consuntivo 2018 del Comune di Jesi che si chiude con un avanzo di amministrazione di 5,7 milioni. Tali risorse saranno destinate ad accantonamenti, sia quelli obbligatori per legge e relativi al fondo crediti di dubbia esigibilità, sia quelli facoltativi per implementare il fondo contenzioso. Il primo fondo compensa risorse previste ma non ancora riscosse, come nel caso del mancato pagamento di quegli avvisi di accertamento per tributi o di sanzioni al Codice del Strada per i quali il carico è stato affidato all’Agenzia per le Entrate per la riscossione coattiva. “Con il secondo – specifica una nota stampa del Comune di Jesi – si mettono da parte risorse (pari a 600 mila euro) in via prudenziale per far fronte ad eventuali contenziosi. Un accantonamento, questo, che è un presupposto irrinunciabile di oculata gestione finanziaria e che, se solo fosse stato correttamente previsto in passato, avrebbe ad esempio evitato di dover sborsare dall’oggi al domani 1,7 milioni di entrate correnti per pagare il salvo conguaglio degli anni ‘80. Non solo, tenuto conto che il cambiamento di contabilità da ordinaria ad armonizzata previsto dalla legge nel 2015 aveva di fatto creato un disavanzo di 2,8 milioni essendo state modificate, in negativo per gli enti locali, le regole di finanza, con il consuntivo 2018 tale disavanzo scende a 2,3 milioni, con un recupero nel triennio di ulteriori 500 mila euro”.

Va aggiunto inoltre che nel 2018 si riduce ancora l’indebitamento del Comune di Jesi (sceso a 13,8 milioni rispetto ai 16,8 del 2016), abbassando di conseguenza la rata mutuo da 2,5 a 2,2 milioni annui e garantendo così altri 300 mila euro in più per le spese correnti tra opere pubbliche ed erogazione di beni e servizi. “I conti in ordine – commenta il sindaco Massimo Bacci – sono il prerequisito per amministrare con responsabilità un ente pubblico. Se non ci fossero state le nuove e più stringenti norme di finanza imposte per salvaguardare il sistema Paese, avremmo potuto sviluppare significativi investimenti per la città. Ciononostante vi sono in programma qualificanti interventi per far compiere a Jesi un grande salto di qualità in termini di attrattività, competitività e servizi digitali, compreso il complesso tema delle manutenzioni, rispetto al quale stiamo operando per individuare più risorse possibili. Il tutto senza dimenticare l’impegno nel dare risposte ai tanti bisogni delle fasce sociali più deboli, tematica che conferma Jesi tra le realtà indiscutibilmente più virtuose”.

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