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Presentato il piano
di protezione civile comunale

FALCONARA – Ecco quante e dove sono le aree per i soccorsi e per l'accoglienza durante le emergenze. Il sindaco: «Al centro il cittadino, che va coinvolto e deve partecipare attivamente all'attuazione del Piano. Così si sviluppa una comunità attiva»
sabato 20 Aprile 2019 - Ore 17:06
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E’ stato presentato con un’assemblea pubblica nel pomeriggio del 16 aprile, nella Sala Convegni del Castello di Falconara Alta, il nuovo Piano di protezione civile comunale, redatto da un team multidisciplinare guidato dall’ingegner Dora De Mutiis e individuato a seguito di bando pubblico, che ha lavorato in stretta collaborazione con la struttura interna comunale. Si tratta di un Piano ‘dinamico’, da aggiornare nel tempo in base alle esperienze e anche in relazione alla normativa nazionale e regionale. Sarà oggetto di una serie di iniziative rivolte alla popolazione, come assemblee pubbliche e incontri per recepire anche suggerimenti e proposte, prima di arrivare all’approvazione del Consiglio. Nel presentarlo, il sindaco di Falconara ha sottolineato l’importanza dei cittadini nel procedimento di approvazione e diffusione. «E’ necessario – ha spiegato il primo cittadino – mettere al centro dell’azione di Protezione Civile proprio i cittadini con interventi finalizzati a rafforzarne la fiducia, l’autostima e il senso di responsabilità. Si realizza così il concetto di comunità attiva promuovendo i fattori di resilienza intesa come capacità di far fronte in maniera fattiva e proattiva alle situazioni di emergenza».

11 PIANI DI EMERGENZA, UNO PER OGNI RISCHIO – In un unico Piano che riconduce a sistema i Piani specifici sui rischi cui potrebbe essere soggetto il territorio e per ogni tipologia stabilisce la relativa procedura di emergenza, sono 11 in tutto i rischi individuati ai sensi del nuovo Codice della Protezione Civile (decreto legislativo 1/2018): sismico, incendi boschivi, idrogeologico (esondazioni, frane, inondazioni), meteorologico, da deficit idrico, inquinamento costiero, sorgenti orfane, inquinamenti marini da idrocarburi, aeroportuale, industriale e da impianti, da trasporto sostanze pericolose. Alcuni piani di rischio sono stati elaborati dal Comune di Falconara, altri sono frutto del lavoro di altri enti o delle aziende interessate.

IL COC – CENTRO OPERATIVO COMUNALE CON 13 AREE FUNZIONALI – Il Coc, con sede nella palestra della scuola primaria Mercantini di via Tito Speri, è la struttura operativa che entra in funzione in caso di emergenza per dirigere e coordinare tutte le operazioni di protezione civile. E’ la struttura di cui si avvale il sindaco per concretizzare il suo ruolo di autorità comunale di protezione civile. L’azione del Coc si esplica attraverso il sindaco stesso, due unità trasversali (coordinamento e continuità amministrativa) e 13 aree funzionali da quella tecnica a quella sanitaria, fino a quella che si occupa delle comunicazioni alla popolazione.

AREE DI ATTESA, DI RICOVERO, STRUTTURE DI ACCOGLIENZA: QUANTE E DOVE SONO – Nel territorio falconarese sono state individuate 15 aree di attesa dove si raduna la popolazione subito dopo l’emergenza: si tratta di luoghi aperti e sicuri, dove la popolazione riceve le prime informazioni sull’evento e i primi generi di conforto in attesa dell’allestimento delle aree di ricovero con tende e roulotte, se necessario, oppure del rientro nelle proprie case a emergenza superata. Le aree di attesa sono state identificate in base alla suddivisione geografica dell’ambito comunale. Da sud a nord del territorio troviamo l’area di via Friuli, il parco Aldo Moro, lo stadio Neri in via Liguria, il parco Unicef, l’area di via Baluffi (Falconara Alta), piazza Europa, piazza Garibaldi, piazza Catalani, stadio Roccheggiani, area di via S. Maria (Castelferretti), il parchetto di via Flaminia (Villanova), il parco di via Fiumesino, il campetto di via Scirocco (Rocca Priora), il parco di via Clementina, il parco di via Quasimodo.

Cinque sono invece le aree di ricovero in ambiente esterno, in cui verrà sistemata la popolazione costretta ad abbandonare la propria abitazione. Tali aree devono poter accogliere, almeno, una tendopoli per 500 persone facilmente collegabile con i servizi essenziali e non devono essere soggette a rischi incombenti. Le aree di ricovero in ambiente esterno sono state individuate nello stadio Roccheggiani (mq.15.810), nello stadio Neri (mq.5.208), nel parcheggio di via Terzi (mq.2700), nell’area di via Sebastianelli (mq.9.800) e nel parcheggio di via Stazione a Castelferretti (mq. 3.350). Le aree di ricovero in ambiente interno sono sempre cinque e comprendono le palestre dell’istituto superiore Cambi-Serrani, entrambe con accesso da via Santorre di S. Rosa, la scuola materna Aldo Moro, il Palasport Badiali, il Pala Liuti di Castelferretti. Sono infine due le aree di ammassamento: allo Stadio Fioretti e al parcheggio di via della stazione è previsto l’arrivo di soccorsi che arrivano da fuori Comune.

LA COMUNICAZIONE ALLA POPOLAZIONE – Il Comune di Falconara dispone di stazioni fisse dalle quali inviare messaggi automatici di allerta alla popolazione che si trovano nelle scuole Lorenzini di via Campanella (Villanova), al centro commerciale le Ville (Palombina Vecchia), allo stadio Roccheggiani (Quartiere Stadio), nell’ex circolo cittadino di piazza Mazzini (quartiere Centro), nel Castello di Falconara Alta, nell’ex hotel Internazionale (Fiumesino), nel Castello di piazza della Libertà (Castelferretti). La popolazione sarà avvisata anche attraverso megafoni automontati e tramite messaggi radio su frequenze convenzionate. E’ inoltre attivo il servizio di messaggistica istantanea comunale Whatsapp. E’ prevista l’attivazione da parte della Amministrazione di una campagna di informazione alla cittadinanza e una dedicata alle scuole. Particolare attenzione verrà rivolta all’aiuto e al soccorso delle persone più fragili.

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