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La terrazza dorica
con affaccio sul degrado
Tour tra i tesori dimenticati FOTO

ANCONA – Perle archeologiche abbandonate, erbacce che crescono indisturbate e tentativi mal riusciti di street art sfregiano il cuore storico della città. Ecco cosa si troveranno di fronte i croceristi che dal 17 maggio sbarcheranno al porto
lunedì 22 Aprile 2019 - Ore 11:57
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di Martina Marinangeli

Immaginate per un momento di essere un crocerista che sbarca ad Ancona – come uno dei tanti che, a partire dal 17 maggio, approderà nel porto dorico –: il primo impatto è senz’altro d’effetto. Sul golfo si affaccia la parte più bella e più antica della città, con il Duomo a vegliare su tutto dall’alto della sua collina. Se si va oltre il colpo d’occhio iniziale, si scopre però che quel terrazzo così suggestivo nasconde incuria e degrado, tra perle archeologiche dimenticate, sporcizia, erbacce e scritte su muri antichi. Uno sfregio nel cuore pulsante della città che rischia di intaccarne l’indiscutibile bellezza. Una volta scesi dalla nave per un giretto di qualche ora, i turisti possono recarsi al Centro Iat – l’ufficio turistico di fronte alla sede dell’Autorità portuale che segue ancora l’orario invernale ed è chiuso il sabato e la domenica – per avere le informazioni necessarie a scoprire il luoghi più iconici di Ancona

Da qui parte un tour che prevede come prima tappa via della Loggia, una strada sconnessa e piena di buche che non è riuscita a rientrare nella prima tranche di lavori finanziati dal Comune, mentre procedendo sul lungomare Vanvitelli, è possibile vedere bici «appese» al parapetto e cestini pieni di spazzatura. Arrivati al Porto Traianeo, si scopre la giungla cittadina, con le erbacce che la fanno da padrone in quello che dovrebbe essere un bene archeologico da tutelare ma che è stato messo nel dimenticatoio. E lo stesso vale per l’anfiteatro romano, in zona Cardeto e per i meravigliosi lasciti di via Pio II, la cui bellezza stona con lo stato di abbandono che li attanaglia. Tornando al tour podistico nei panni di un turista, va dato atto che piazza Dante, con il grattacielo dorico di palazzo degli Anziani, lascia senza fiato, ma salendo i tornanti fino al Duomo, la bellezza si scontra con le transenne che ostruiscono il marciapiedi e costringono a camminare per strada. Transenne che poi tornano anche nella prima parte della scalinata che dal Duomo porta a piazza del Senato, chiusa al passaggio. Arrivati in cima alla collina, la vista del Duomo (transennato nel suo lato sinistro a causa dei lavori resi necessari dal sisma) e il panorama che si apre sul porto appagano l’anima, giusto il tempo necessario per accorgersi che, tutto intorno, le erbacce crescono indisturbate e i maldestri tentativi di street art malriuscita imbrattano muri antichi. Che Ancona sia una bellissima città è fuori discussione, ma allora perché non valorizzare al meglio la sua parte più suggestiva ed iconica? L’assessorato alla Cultura ha pensato ad un progetto di messa in rete dei musei della città, che sorgono proprio in queste aree, per permettere ai turisti di godere in tandem delle bellezze paesaggistiche ed artistiche. Un tour culturale che sa di ottima idea, però non sarebbe meglio se le indicazioni sulle «testimonianze del foro romano di Ancona» di fronte al museo archeologico fossero visibili? Ai turisti l’ardua sentenza.

(foto di Giusy Marinelli)

Informazioni non più visibili

Lungomare Vanvitelli

Porto Traianeo

Porto Traianeo

Porto Traianeo

Muri imbrattati

Scalinata che dal Duomo porta a piazza del Senato

Il Duomo

Via Giovanni XXIII

Lasciti romani dimenticati in via Pio II

via Pio II

Motorini parcheggiati tra l’erba incolta in via Pio II

Anfiteatro romano

Via Birarelli, ingresso parco del Cardeto

Via dell’Ospizio

Vicolo San Gaetano

Vicolo della Serpe

Santa Maria della Piazza

via Ferretti

Palazzo degli Anziani

 

 

 

 

 

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