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Grandine e danni alle colture,
riunione a Filottrano e in Regione

IL COMUNE, per chiedere la dichiarazione dello stato di calamità naturale, intende prima redigere una stima approssimativa dei danneggiamenti subiti domenica scorsa. Stamattina la sindaca uscente Lauretta Giulioni ha convocato le associazioni di categoria degli agricoltori in municipio
martedì 7 Maggio 2019 - Ore 13:05
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La riunione post grandine convocata dalla sindaca juscente Lauretta Giulioni

 

Anche il Comune di Filottrano valuta di chiedere  lo stato di calamità nataurale dopo la grandinata che domenica scorsa ha causato disagi alla viabilità e danneggiato le colture. Stamattina  in sala Giunta è stata convocata dalla sindaca uscente una riunione straordinaria con il responsabile regionale per le calamità nell’agricoltura Fermanelli e il responsabile provinciale Sargenti.  All’incontro hanno partecipato anche i responsabili di Confagricoltura Ancona, Coldiretti Ancona, la cooperativa Biroccio, e Cia. La lista civica ‘Vivi Filottrano’, che sostienere la candidatura per il secondo mandato di Lauretta Giulioni, e la stessa candidata sindaco annunciano  “vista l’eccezionale gravità dell’evento atmosferico”, una visita alle zone colpite  dal nubifragio “accompagnati dal nostro ing. Cantarini per valutare tempestivamente una quantificazione del danno”.

 Anche i funzionari di zona di Coldiretti stamattina  hanno effettuato una ricognizione insieme al Servizio Agricoltura della Regione Marche per affrontare la grave situazione a seguito della grandine che ha colpito, domenica 5 maggio, una zona circoscritta tra le frazioni osimane di San Paterniano e Casenuove, Filottrano e Offagna. Grandine e pioggia hanno imperversato in gran parte della provincia ma in questa zona specifica il maltempo ha avuto gli effetti più devastanti. Gli agricoltori lamentano fino al 90% di perdite del grano e la pressoché totalità di danni su girasole, vigne, olivi, ortaggi come carciofi, piselli, fava e frutta oltre a qualche struttura. “Chiediamo alla Regione di delimitare quanto prima l’area dei danni – commentano da Coldiretti Ancona – chiedere al Ministero di riconoscere lo stato di calamità e intervenire con misure a sostegno delle aziende colpite”. I danni riguardano le colture annuali – basti pensare che per il grano si prospettava un’annata da 60 quintali a ettaro di resa – ma anche poliennali quali uliveti frutteti e vigneti per i quali si potrà tornare a pieno regime solo nei prossimi anni.

Il grano danneggiato dalla grandinata di domenica scorsa

I piselli rovinati dalla grandine

 

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