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Chiusura locali al Piano,
Mancinelli: «Tolleranza zero»

ANCONA – La sindaca, rispondendo alle interrogazioni urgenti di Lega e Fdi sul futuro dei due negozi in piazza Ugo Bassi, ha fatto sapere che «previa istruttoria coordinata tra i nostri uffici e quelli della questura, ove ne ricorrano i presupposti di legge, saranno adottati i provvedimenti che comporteranno la chiusura definitiva degli esercizi»
lunedì 13 Maggio 2019 - Ore 21:36
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di Martina Marinangeli

«Tolleranza zero per manifestazioni e situazioni che rendano difficile la convivenza civile e, ove ne ricorrano i presupposti di legge, saranno adottati i provvedimenti che comporteranno la chiusura definitiva degli esercizi, ma senza spettacolarizzazione: non mi farò un selfie davanti al negozio chiuso, tanto per capirci». Risposta con tanto di coda ironica e sibillina, quella data oggi in Consiglio comunale dalla sindaca Valeria Mancinelli, sulle intenzioni dell’amministrazione riguardo al futuro dei due negozi di piazza Ugo Bassi chiusi temporaneamente dalla questura lo scorso 18 aprile. Un riferimento forse indirizzato al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che nel suo tour marchigiano della scorsa settimana ha fatto anche un bliz a sorpresa a Civitanova davanti ad uno dei negozi di cannabis light chiusi dal questore Antonio Pignataro, con tanto di foto di rito. Oppure al presidio di protesta organizzato dai militanti di Fratelli d’Italia – consigliere comunale Angelo Eliantonio in testa – sabato mattina, davanti ai due negozi di piazza Ugo Bassi, per chiedere al Comune che le attività sanzionate non riaprano alla fine del provvedimento. Chiunque fosse il destinatario della sua frecciatina, Mancinelli ha chiarito la posizione dell’amministrazione, rispondendo in Aula alle interrogazioni urgenti dello stesso Eliantonio e del consigliere leghista Marco Ausili: «per i due locali del Piano, previa istruttoria coordinata tra i nostri uffici e quelli della Questura, ove ne ricorrano i presupposti di legge, saranno adottati i provvedimenti che comporteranno la chiusura definitiva degli esercizi. L’orientamento dell’amministrazione è di tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e verso tutti i fenomeni che minano la convivenza civile. Un orientamento univoco e generale, e non riguarda solo i negozi etnici, bensì tutti i pubblici esercizi, tant’è che abbiamo già adottato provvedimenti, con motivazioni diverse, nei confronti del Pippo Bar, di un locale agli Archi e di un altro in via De Gasperi». Il provvedimento nei confronti dei due negozi di piazza Ugo Bassi ha una durata di 30 giorni, che scadono il prossimo 18 maggio.
«Sono stati venti giorni di serenità e tranquillità – la replica di Eliantonio – i due negozi etnici sono recidivi e i provvedimenti restrittivi a tempo non risolvono il problema. Già l’anno scorso i due locali erano stati sanzionati con lo stesso provvedimento per 15 giorni e sottoposti ad obbligo di chiusura dalle 20 alle 8. Il sindaco Mancinelli applichi l’articolo 54 del Testo Unico degli Enti Locali in materia di pubblica sicurezza e ritiri la licenza ai due locali. La tolleranza zero annunciata oggi in aula si deve compiere nei fatti, che attendiamo».
«Ci sembra che su sicurezza e legalità la sacrosanta tolleranza zero in verità non sia mai stata usata dall’Amministrazione – il commento di Ausili – ed è per questo che quartieri come Archi, Piano e Stazione sono ridotti in questo modo e che furti e reati legati allo spaccio sono in aumento».

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