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Tamberi quarto al Golden Gala:
«E’ stata una serata magica»

ATLETICA - Il finanziere di Offagna supera 2,28 all'Olimpico di Roma, con il pubblico che lo sostiene dall'inizio alla fine. E' stato incitato anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente allo stadio
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Gianmarco Tamberi

 

Gimbo quarto al Golden Gala. Gianmarco Tamberi, campione Europeo indoor in carica, salta 2,28 allo stadio Olimpico di Roma nel meeting intitolato a Pietro Mennea. Il 27enne finanziere di Offagna, nato a Civitanova, chiude dietro all’ucraino Bohdan Bondarenko (2,31), al bronzo iridato Majd Ghazal e al bielorusso Maksim Nedasekau (che saltano la stessa misura del marchigiano ma con meno errori complessivi) nella notte più magica dell’anno per l’atletica leggera in Italia, alla quale ha assistito anche il presidente Sergio Mattarella. La quarta tappa della Diamond League 2019, il circuito internazionale itinerante più importante di questo sport, regala a “Mister HalfShave” una conferma importante. Alla prima competizione all’aperto dell’anno la misura ottenuta non è sicuramente da buttare per quello che fino all’infortunio di Montecarlo del 2016 era assoluto dominatore della specialità e che, dopo il crac alla caviglia, sembrava non essere più lo stesso. La delusione di dover rinunciare a Rio, a quelle che erano le sue Olimpiadi, è sepolta in un cassetto grazie ad un lavoro costante, duro. E ora, dopo la gloria ritrovata a Glasgow grazie al titolo continentale, arriva un’altra iniezione di fiducia sulla strada di Doha, teatro fra settembre e ottobre dei Mondiali.

A fine gara Tamberi commenta: «Non male. Iniziare con questa misura, che se non ricordo male è la seconda mia migliore prestazione all’esordio all’aperto, mi rende felice. E’ normale all’inizio avere qualche incertezza e sto lavorando molto in allenamento per trovare un paio di cose che mi permetteranno di fare benissimo: sono sicuro che si costruirà qualcosa pian piano». Poi il 27enne di Offagna parla del sostegno ricevuto dal pubblico: «E’ stata una serata magica, c’era anche il presidente Mattarella e il momento in cui è partito l’inno è stato toccante. Ringrazio tutti quelli che erano in quella curva a tifarmi, la Sud me la ricorderò per tutta la vita e me la sognerò di notte: è stata un’emozione infinita».

La cronaca della gara- Primo tentativo a 2,15, superato in scioltezza. Il pubblico lo gasa, lo esalta e lui si inchina per ringraziare. Lo stadio è tutto per lui ed intona anche il ritornello di “Seven Nation Army”, il tormentone degli White Stripes che ha accompagnato la vittoria della Nazionale ai Mondiali del 2006 per caricarlo: lui risponde con un salto a 2,19 senza affanni. Il finanziere anconetano si gode i tentativi degli altri concorrenti ma mantiene costante l’attenzione sull’obiettivo che non è il 2,22 che “Mister HalfShave” salta senza sbavature. Arriva Sergio Mattarella all’Olimpico, per quella che è la prima volta di un Presidente della Repubblica allo stadio per assistere al Golden Gala in 39 edizioni del meeting. Parte l’Inno di Mameli, Gimbo lo canta emozionato e forse accusa proprio un pelo di commozione quando subito dopo commette il suo primo errore a quota 2,25. Si riprende subito però, ed esulta il suo fan club in maglia azzurra. In tanti lo hanno seguito nella capitale. L’atmosfera si scalda a 2,28, il primo salto di Tamberi è buono ma non perfetto e quindi non basta. Nel secondo la misura c’è ma polpaccio e tallone lo tradiscono.

La delusione di Tamberi dopo l’ultimo salto

Il finanziere non vuole assolutamente fallire l’appuntamento casalingo e dopo un secondo di sconforto chiama tutto lo stadio per dargli il ritmo nell’ultimo tentativo a 2,28: è quello giusto, con la parte più alta della parabola che è altissima e l’asticella che trema un pochino ma resta lì’. Mattarella applaude e lo stadio esplode, Gimbo “mostra” il cuore ai suoi fan e si carica per la volata con altri 4 avversari che lo attendono. Sono l’ucraino Bohdan Bondarenko, che salta subito anche 2,31, il siriano Majd Ghazal, il bielorusso Maksim Nedasekau e il russo Ilya Ivanyuk. Dopo aver salutato Filippo Tortu, quinto nei 200, “Mister HalfShave” prova i suoi 2,31 ma non passa. Il secondo tentativo è totalmente sbagliato e resta solo il terzo, un’altra volta. Il pubblico si unisce scandendo il ritmo con le mani, ma Gimbo non riesce a passare. Si accontenta, ringrazia con un salto mortale e si congeda togliendosi la maglia e salutando i suoi tifosi. Nel suo sguardo c’è dispiacere per non aver proseguito la lotta per la vittoria della serata, ma la certezza che ben presto sarà pronto per scalare, di nuovo, la vetta.

 

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