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Franz e Heiko, pellegrini 2.0
per le strade di Osimo

ITINERARI – I due viaggiatori tedeschi stamattina hanno attraversato la città con le loro slitte tecnologiche diretti alla chiesa della Misericordia dove i Francescani Minori li attendevano per ospitarli. Il loro è un viaggio spirituale, tradizionale ma al contempo moderno
sabato 8 Giugno 2019 - Ore 17:53
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da sin. Heiko e Francesco

 

Per le strade di Osimo passano a piedi. Trainano una sorta di slitte tecnologiche su ruote che contengono tutto il necessario per vivere: vestiti, cibo, riparo, apparecchiature elettroniche. Li si direbbe esploratori se non fosse che camminano sulla strada, in via Flaminia I, in mezzo al traffico. Sono giovani tedeschi: Franz (Francesco) von Bujor e Heiko Gärtner di 34 e 40 anni e stanno compiendo una serie di viaggi intorno al mondo. Fino ad oggi hanno percorso più di 26.000 chilometri. «Tra il 2014 e il 2018 abbiamo attraversato molti paesi europei. – racconta Francesco – Attualmente siamo ripartiti dalla Germania lo scorso gennaio e, dopo aver passato le Alpi, abbiamo intenzione di percorrere tutta l’Italia fino alla Sicilia. E da lì imbarcarci per raggiungere il Nord Africa: Tunisia, Algeria e Marocco. Quindi ritornderemo a casa, in Germania, attraversando Spagna, Portogallo e Francia. Poi si vedrà»

Il loro è un viaggio spirituale attraverso cui crescere, conoscersi, migliorare lo stato di salute, esplorare, fare le cose che piacciono. «Poi si tratta anche di un viaggio di ricerca. Per studiare gli effetti del camminare come medicina salutare e studiare la relazione tra salute e modi di vivere di popoli diversi» aggiunge Heiko. Stamattina verso le 10 risalivano via Guazzatore per raggiungere la chiesa della Misericordia, al Borgo, dove i Francescani Minori li avrebbero ospitati. Perché così viaggiano: accolti dove c’è accoglienza, vivendo di quello che incontrano. E questo rappresenta un altro aspetto del loro viaggio: così come testano le diverse attitudini nell’affrontare e programmare la vita da parte di genti diverse, così hanno scelto di assumere il punto di vista di chi vive alla giornata. In armonia, e non in opposizione, alla Natura. Senza soldi in tasca, aperti alle offerte di chi incontrano. E questo li renderebbe anche pellegrini, in un certo senso. Ma pellegrini 2.0.

Raccontano questa avventura di vita in un sito (https://lebensabenteurer.de). Hanno degli sponsor che li sostengono (tra l’altro, anche di attrezzatura da trekking, e sono ottimi testimonial). Hanno scelto una vita nomade che, grazie a internet e alle tecnologie, al fatto che il mondo oggi è globalizzato e aperto, li mantiene connessi e permette loro di sperimentare uno stile di vita in cui la stanzialità, l’urbanizzazione, spesso fonte di stress e di problemi economici, diventano condizioni non più necessarie. «E’ la seconda volta che passiamo per queste zone e a distanza di anni – osservano- abbiamo notato come ci sia molto più traffico sulla Strada statale per raggiungere i centri commerciali rispetto a prima ed è più difficile trovare il piccolo negozio».

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