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Deiezioni canine, scatta l’ordinanza
per il decoro urbano

ANCONA – Multe fino a 500 euro per chi non rispetta le prescrizioni del documento che prevede l'immediata pulizia delle deiezioni liquide negli spazi urbani
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Foto d’archivio

 

 

Tempi duri per Fido ed il suo padrone. Da ieri (16 luglio), è scatta l’ordinanza sindacale che impone l’immediata pulizia delle deiezioni liquide dei cani nelle aree urbane, con multe da 77 a 500 euro per i trasgressori, stabilite a seconda della sensibilità dei luoghi dove avviene l’illecito, della sua reiterazione e del mancato utilizzo del guinzaglio. L’ordinanza n. 50 prevede, nello specifico, che vengano pulite «immediatamente le deiezioni liquide prodotte dai cani su tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti, e sulle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via, con l’obbligo di portare con sé appositi contenitori di acqua, senza aggiunta di sostanza chimiche o di detergenti». Il documento sottoscritto dalla sindaca Valeria Mancinelli recepisce la mozione dei Verdi in materia, approvata in Consiglio comunale lo scorso 18 marzo, e segue la linea della sentenza 7082/2015 della Corte di Cassazione, che ha stabilito un elenco di regole di comportamento per i proprietari dei cani. Nell’atto viene anche precisato che, «per specifiche motivazioni di carattere igienico sanitario, sono sempre vietate le deiezioni di qualunque tipo di cane nel raggio di 10 metri dal perimetro della proprietà delle scuole di ogni ordine e grado, strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private». Gli obblighi dettati dall’ordinanza non si applicano ai non vedenti accompagnati da cani guida e a particolari categorie di portatori di handicap impossibilitati all’effettuazione della pulizia.
«Preso atto delle numerose segnalazioni che evidenziano il disagio dei cittadini – si legge nel documento –, determinato dagli inconvenienti igienico sanitari derivanti dalla accertata e frequente presenza di deiezioni liquide dei cani lasciate dai conduttori su muri di affaccio e soglie di edifici pubblici e privati, su pneumatici di automobili parcheggiate, motocicli e simili, e su altri spazi di arredo urbano destinati alla socializzazione di adulti e bambini».
Il Regolamento comunale per la tutela del benessere degli animali e la loro convivenza con i cittadini del 2017 non disciplina la questione delle deiezioni liquide canine e, dunque, l’amministrazione ha ritenuto opportuno intervenire con un’ordinanza sindacale. Il controllo sul rispetto delle disposizioni è affidato alla polizia municipale e a tutti i soggetti che possono esercitare funzioni di vigilanza sulla tutela degli animali e dell’ambiente, come i carabinieri della Forestale e i medici veterinari dell’Asl.

Deiezioni canine, nuove regole per il decoro urbano

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