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“Fra di Noi”, cena solidale
per Francesco Ottaviani

MORRO D'ALBA - È la prima iniziativa creata dai genitori del fisioterapista di 28 anni stroncato da un melanoma lo scorso febbraio. Lucio e Maria devolveranno il ricavato all'istituto scientifico Romagnolo. Presto una fondazione nel nome del giovane scomparso
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Francesco Ottaviani

 

di Talita Frezzi

Francesco Ottaviani aveva 28 anni quando quel terribile melanoma lo ha strappato, a febbraio, all’amore della sua famiglia e del suo paese, Morro d’Alba, dove viveva. Oggi il paese si ferma per ricordare il sorriso e la forza di Francesco, e lo fa partecipando in prima persona a un evento di solidarietà con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la ricerca scientifica contro quella malattia terribile che ha portato via Francesco. Affinché non ci siano altri genitori costretti a piangere i loro figli. “Fra di Noi” è il titolo scelto, giocando sull’abbreviativo del nome di Francesco, per la cena solidale di domani sera, sabato 20 luglio, alle 20,30 in piazza Barcaroli. Iniziativa organizzata da Lucio e Maria, i genitori di Francesco, che hanno deciso di devolvere la somma raccolta in favore dell’Istituto Scientifico Romagnolo, uno dei massimi centri di ricerca sul melanoma. Trecentoventi benefattori onoreranno la memoria di un ragazzo benvoluto da tutti coloro che lo hanno conosciuto, sempre disponibile verso gli altri, con un carattere gioioso, vitale. Questi suoi tratti distintivi, che lo hanno contraddistinto, non potevano non generare la voglia di costruire una speranza per coloro che lottano e lotteranno per sconfiggere il male del secolo. All’iniziativa interverrà anche il primario dell’Istituto scientifico Romagnolo per spiegare come verranno utilizzati i proventi. Lucio, il papà di Francesco, da ex grafico ha curato tutta la manifestazione, mentre Maria, la mamma, ex dottoressa dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi, si è occupata di destinare i fondi al centro di ricerca più all’avanguardia disponibile nel nostro Paese. L’evento non sarà però fine a se stesso, ma è solo l’inizio di una serie di azioni per ricordare Francesco: i genitori e gli amici di Francesco si sono riproposti di creare una Fondazione che, oltre alla raccolta fondi, cercherà di dedicarsi ai malati e alle famiglie bisognose di assistenza proprio per questo tipo di tumori. Tutto il paese di Morro d’Alba si è mobilitato per la serata “Fra di Noi”, con il Comune che ha concesso il patrocinio e le associazioni no profit del paese impegnate in una vera gara di solidarietà per contribuire alla riuscita dell’evento. Anche i partner commerciali privati si sono impegnati per ridurre le spese. In poche ore, tutto esaurito per la cena. Partecipare è ricordare Francesco e aiutare altre famiglie nella loro difficile lotta per la vita.

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