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L’adozione del cuore:
Giò e Zoe lasciano da anziani
il canile per una nuova famiglia

OSIMO - La storia a lieto fine della coppia attempata di cani randagi, lui 12 anni lei 17, per anni parte della famiglia a quattro zampe della struttura comunale 'Lilly e i vagabondi 2'
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Zoe, 17 anni, ha lasciato il canile comunale di Osimo per entrare nella sua nuova casa

 

E’ sempre un gesto di grande responsabilità adottare un cane finito in un canile per regalargli una vita più dignitosa. Lo è di più adottare non uno ma due cani anziani, che da anni sono ormai entrati a far parte della famiglia a quattro zampe di un canile. Luca Polacco, volontario della struttura comunale ‘Lilly e i vagabondi 2’ di Osimo, oltre a rinnovare l’appello contro l’abbandono estivo degli animali, racconta la storia di una coppia di randagi attempati, Giò e Zoe ormai rassegnati  a vivere dietro le sbarre di un box, e di come siano invece riusciti a trovare una nuova casa, ricca di calore umano.

L’adozione perfetta esiste? Non lo so, ognuna ha una storia a sé ma questa la posso considerare se non perfetta, eccezionale! Perché? Perché ha come protagonisti una coppia di cani anziani da anni in canile e una splendida coppia umana che col cuore in mano e tanto coraggio, hanno deciso di fare un grande passo. Alcuni mesi fa sono entrato fortunatamente in contatto con Tiziano, che dopo aver visitato il canile comunale di Osimo ‘Lilly e i vagabondi 2’, ha deciso di adottare un cane ospitato in struttura. Per una serie di coincidenze (fortuite) il cane portato nella nuova location per inserirlo con gli altri presenti già precedentemente adottati, pur non essendo quello scelto ha “demolito” il cuore di Patrizia che, non sentendo ragioni ha deciso dopo tutti gli incontri brillantemente superati, di procedere alla sua adozione. Giò incrocio di pastore belga, nero, peloso, taglia XL apprezzato dai visitatori ma scartato per via dei suoi 12 anni e della sua mole finalmente a casa. Incredibile ma vero! Poi come se non bastasse un giorno ricevo un messaggio da Patrizia dopo aver visto una foto postata su fb del cane attualmente più anziano ospitato in canile: Zoe, un lupoide di 17 anni tutti in canile, coi segni dell’età ma con uno spirito eccezionale che le ha permesso di essere sino a qui. Credevo in uno scherzo, ma così non era. Incontri, test, tutto finalizzato ad un inserimento serio e responsabile per Zoe , per Patrizia e Tiziano. Tutti volevamo il suo benessere, la serenità e il calore di una famiglia che l’accompagnasse fino alla fine.

Ci siamo riusciti: così i ricordi di Giò e Zoe saranno solo bei ricordi. Niente più canile ma l’abbraccio e le premure di una vera famiglia. Questo deve essere un esempio responsabile che serva a sottolineare l’importanza di adottare in canile e di non dimenticare i cani anziani che spesso muoiono in box freddi e soli. Nessuno merita questo. Altri prima di loro sono stati adottati, come Nero, Pelè, Klose, Aldo, Tato: spesso da volontari ma per dare una chance agli altri occorrono altri adottanti che spero una volta letta questa storia, magari incuriositi, decidano di visitare il canile più vicino e di mettersi in gioco. Non potrò mai smettere di ringraziare Patrizia e Tiziano perché, pur diminuendo la loro azione, hanno dimostrato una nobiltà d’animo ed un cuore, ed un coraggio che oggi è difficile incontrare. Grazie. Buona vita a Giò e Zoe.

Luca Polacco, volontario del canile comunale ‘Lilly e i vagabondi 2’ di Osimo

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