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Palabaldinelli torna al Comune di Osimo
«Che beffa, pagato anche dai recanatesi»

L'IMPIANTO SPORTIVO di Villa è gestito in concessione fino al 2021 dalla Geosport, società del gruppo Astea spa, che ha pagato anche il mutuo contratto per realizzarlo. Il consigliere di minoranza di Recanati chiede perchè mai il palas deve diventare di proprietà del Comune senza testa. La replica dell'Ad di Astea Fabio Marchetti: “Gli osimani sono da sempre i proprietari. Fa parte degli accordi contrattuali stabiliti e approvati nel 2008»
martedì 13 Agosto 2019 - Ore 13:30
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Osimo, il Palabaldinelli di Villa dovBiondi ha allestito per venerdì il rito civile

Allo scadere della concessione di Geosport, tra due anni, il PalaBaldinelli tornerà nella piena disponibilità del Comune di Osimo, l’ente proprietario dell’impianto sportivo di Villa. Un passaggio che fa storcere il naso alle opposizioni del Comune di Recanati, socio pubblico di Astea spa, della cui holding fa parte ormai da 15 anni proprio la Geosport.

Simone Simonacci del gruppo consiliare recanatese Iustissima Civitas si domanda perché mai il palas debba diventare di proprietà del Comune di Osimo se il mutuo contratto per la sua realizzazione è stato pagato da Geosport e quindi in senso lato, da tutti i soci pubblici di Astea, anche dai recanatesi attraverso il saldo delle bollette dell’acqua e delle forniture energetiche. L’ad di Astea, Fabio Marchetti replica precisando che secondo gli accordi contrattuali, la struttura sportiva è da sempre di proprietà del Comune di Osimo che l’ha data solo in concessione e quindi in gestione alla Geosport, società che beneficia degli introiti delle tariffe sportive. Una storia complicata che inizia nel 2002 quando il Comune di Osimo pubblica un bando di gara per la realizzazione del palas di via Striscioni sulla base di un progetto preliminare che prevede un importo di circa 2.300.000 euro. Ad aggiudicarsi l’opera, nella forma dell’appalto concessione, è la società Geosport, costituita dalla Omac (socio costruttore), dalla Auxmedia (socio gestore del futuro impianto e società partecipata al Comune di Osimo) e dall’Astea (socio finanziatore). Nel 2004 la Geosport presenta un progetto migliorativo del palazzetto, per cui si passa da un importo di 2.300.000 euro ad uno di circa 5.400.000. Il Comune di Osimo concede una fideiussione per 2 milioni di euro alla Geosport, le cui quote di capitale societario vengono poi acquisite al 100% da Astea spa. I termini dell’accordo definiti tra Comune di Osimo e Geosport nel 2008, nero su bianco chiariscono che l’opera, di proprietà del Comune verrà data in concessione alla Geosport per 15 anni che in questo lasso di tempo pagherà il mutuo acceso per l’opera ma beneficerà degli introiti secondo le tariffe a prezzi calmierati stabilite dal Comune di Osimo. Nel 2021, alla scadenza della concessione, il palas tornerà nel pieno possesso di Osimo e la Geosport sarà messa in liquidazione.

Simone Simonacci (Iustissima Civitas)

SIMONE SIMONACCI (IUSTISSIMA CIVITAS) – «IL PALAS DI OSIMO PAGATO ANCHE CON I SOLDI DELLE BOLLETTE DEI RECANATESI» – Il Comune di Osimo vorrebbe appropriarsi del PalaBaldinelli, una volta estinto il mutuo contratto per realizzarlo. – scrive in una nota Simone Simonacci del gruppo consiliare Iustissima Civitas di Recanati – Premesso che non voglio infilarmi in decisioni di città che non conosco, so invece bene chi al momento sta pagando il mutuo: Recanati. Per la realizzazione del PalaBaldinelli – costato circa 5 milioni di euro – infatti si mosse la Geosport Srl, partecipata dalla Omac Srl (società che ha materialmente costruito il Palazzetto) per il 20%, per il 33% da Auxmedia (società partecipata al 100% dal Comune di Osimo) e per il 47% da Astea. Chiunque potrebbe pensare che la quota di Recanati sia relativa esclusivamente a una parte di quel 47%, corrispondente alla sua quota di capitale in Astea. Sbagliato: infatti nel 2007 la Auxmedia venne chiusa a causa di una perdita consistente e la Omac Srl si è ritirata per cui Geosport ad oggi è partecipata al 100% da Astea, con Recanati coinvolta pesantemente. Infatti, le perdite di Geosport si attestano in media tra i 200 e i 250.000 euro annui, con un picco nel 2018 di quasi 500.000 euro, ripianati anche dai recanatesi attraverso le bollette».

Per Simonacci, quindi oltre al danno, si prefigurerebbe una molteplice beffa:«Per Osimo infatti la Robur Basket, dopo anni di peripezie, non è riuscita ad ottenere l’affiliazione ai campionati nazionali; per Recanati prima si è vissuta l’onta di dover andare a giocare – a pagamento per la società – le partite di Serie A2 ad Ancona, non essendo regolamentare il PalaCingolani, oggi ci troviamo a dover mandare la nostra squadra di Basket a Osimo pagando oltretutto l’affitto per gli allenamenti e le partite, quando invece Recanati avrebbe titolo e diritto di reclamare in qualche modo la “proprietà” dell’immobile. Se Pugnaloni vuole che diventi tutto del Comune di Osimo, può farlo certamente: ma che venga stabilito, concordemente con tutti i Comuni di Astea Srl un prezzo dell’immobile e venga liquidato, altro che acquisizione immediata al termine del mutuo. Oppure permetta alle squadre sportive dei Comuni interessati di usufruire della struttura così da “ripagarsi” almeno parzialmente dei 5 milioni di euro spesi». Il gruppo consiliare Iustissima Civitas si domanda pertanto «perché il Comune di Recanati non ha minimamente alzato un dito per far disputare ad Osimo la stagione 2016-2017 del campionato di A2, invece di andare ad Ancona, Comune che si è dimostrato poi particolarmente “attento” in campagna elettorale tanto che il Sindaco del capoluogo è giunto fin qui per tirare la volata all’amministrazione uscente? Perché il Comune di Recanati, ultimamente così ligio all’austerity, non ha pensato di chiedere di usufruire del PalaBaldinelli per questa stagione sportiva senza pagare canoni di affitto?»

Fabio Marchetti

L’AD DI ASTEA, FABIO MARCHETTI: «LA PROPRIETA’ E DEL COMUNE, GEOSPORT HA SOLO IN CONCESSIONE IL BENE». “Voglio ricordare che il progetto del palas è iniziato negli anni 2002 e si è concluso nel 2008, con decisioni assunte da vecchi consigli di amministrazione e da altri soci pubblici. Le quote della società Geosport sono state acquisite con il voto favorevole dei vecchi consiglieri e altri soci pubblici di Astea. Ora la concessione scadrà entro il primo semestre del 2021. L’anno scorso i Comuni di Astea hanno deliberato sulla scorta della legge Madia di mettere in liquidazione la Geosport entro tre anni. Per cui l’obiettivo di Astea è quello di non chiedere un rinvio della concessione nel 2021. Per legge chiuderemo e metteremo in liquidazione la società Geosport entro la data di scadenza della concessione. Chiudendo la società il palas andrà a chi doveva andare secondo gli accordi iniziali sottoscritti nel contratto: il proprietario è il Comune di Osimo. Non voglio entrare nel merito di quello che è stato deciso nel passato, se è giusto e sbagliato. Io ho la mia personale idea ma devo attenermi agli atti e non posso farne una questione politica. Anche il mutuo che Geosport ha pagato era incluso negli accordi, Nei patti c’era anche scritto che la tariffe del palas, fissate dal proprietario Comune di Osimo, dovessero essere ‘sociali’, tra le più basse della provincia. Le società sportive di Recanati non hanno mai chiesto di usufruire di quello spazio sportivo. Solo quest’anno ci hanno chiesto di potersi allenare nell’impianto sportivo di Villa e dopo un incontro con le altre società sportive avvenuto di recente è stato stabilito che la società di basket recanatese entrerà per la prossima stagione agonistica al PalaBaldinelli». L’amministratore delegato di Astea chiarisce inoltre che tra un anno scadrà l’incarico dell’amministratore di Geosport, Monica Santoni, l’esponente di Osimo civica, la lista che ha sostenuto il candidato sindaco Dino Latini, e che fino a quella data resterà in carica.«Non c’è motivo di cambiare prima della scadenza, – rimarca Marchetti – ho un buon rapporto con lei e sta lavorando bene».
La società Geosport, detenuta al 100% da Astea SPA, è concessionaria del Palazzetto dello Sport PalaBaldinelli e ne gestisce anche le attività. Rileviamo che quest’accordo non è stato fatto dalla nostra Amministrazione e nasce nel periodo compreso tra il 2002 ed il 2008 per accordi raggiunti tra amministratori e soci di Astea.

IL COMUNE DI RECANATI:  «NON E’ UN ACCORDO FATTO DALLA NOSTRA AMMINISTRAZIONE» Immediata la risposta del Comune di Recanati che rileva come l’accordo sia stato fatto tra il 2002 e il 2008, quindi non dall’attuale amministrazione. « La società Geosport, detenuta al 100% da Astea SPA, è concessionaria del Palazzetto dello Sport PalaBaldinelli e ne gestisce anche le attività. Rileviamo che quest’accordo non è stato fatto dalla nostra Amministrazione e nasce nel periodo compreso tra il 2002 ed il 2008 per accordi raggiunti tra amministratori e soci di Astea.La concessione in atto scade nel primo semestre del 2021. Già da ora la società Astea su indicazione dei soci pubblici si sta attivando affinché al termine della concessione la società venga sciolta e il PalaBaldinelli rientri nel pieno possesso del Comune di Osimo, come da contratto. Siamo sensibili e vicini alle squadre sportive della nostra città. Per questo nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra la dirigenza della A.D. Pallacanestro Recanati e la società Geosport in cui è stata concessa la disponibilità del Palazzetto per le partite di campionato e per gli allenamenti in modo da aiutare la società a risolvere il contingente problema del PalaCingolani, non utilizzabile fino alla fine dell’anno, in quanto sono in corso i lavori di ampliamento delle gradinate. La tariffa, fissata con regolamento dal Comune di Osimo, è in assoluto la più bassa della Provincia e quindi favorevole rispetto a quelle delle altre strutture sportive. Tariffa che si applica a tutte le società che vogliono usufruire del PalaBaldinelli».

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