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Il vento di Levante soffia in Arena
«E’ un onore cantare qui»

PERFORMANCE live non troppo coinvolgente per la cantante ex giudice di X-Factor. In ogni caso non sono mancati per i grandi successi della voce siciliana gli applausi del pubblico, che ha riempito lo Sferisterio solo a metà
venerdì 23 Agosto 2019 - Ore 11:03
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Levante allo Sferisterio

 

di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

Applausi per Levante ma il pop non scalda lo Sferisterio. Sembrava fosse uno dei concerti più attesi della rassegna estiva del teatro della lirica maceratese invece lo spettacolo della cantante siciliana, star del piccolo schermo grazie a X Factor, non raggiunge quell’impatto emotivo a cui l’arena ha abituato nel corso degli anni i suoi tantissimi spettatori.

Levante

Anche l’affluenza non può dirsi da record considerando che i Maneskin, nati dal pubblico del medesimo programma televisivo, sembrerebbero aver mandato la biglietteria sold out in pochissimo tempo. Il concerto di Levante stenta a decollare nonostante l’ottima voce della protagonista e la sua indiscussa capacità di scrittura molto personale e ironica. I musicisti allineati come soldatini sullo sfondo all’interno di cerchi luminosi multicolore contribuiscono ad appiattire una scena che invece avrebbe necessità di più movimento e vitalità. D’accordo che il faro è la voce ma non basta il tentativo di imitare Lady Gaga nell’abbigliamento stravagante, a metà tra Madonna e i Teletubbies, per animare un luogo così grande come lo Sferisterio il cui immenso muro, se non affrontato col piglio giusto, può far sentire chiunque come un piccolo topolino.

L’artista durante l’esibizione

Anche l’audio della platea non è dei migliori con la conseguenza che i testi, sottili e a volte complessi, punto forte della cantante, appaiono di difficile comprensione addiritttura quasi soffocati da una musica che sicuramente non è invadente. Certo, quando Levante si mette a cantare sul serio d’impovviso l’atmosfera si sveglia regalando alcuni sprazzi di empatia ma in linea di massima, purtroppo, l’esibizione è stata scolastica e con scarsa complicità del pubblico, tra l’altro mai ricercata se non in occasione di qualche “Grazie per essere qui” più volte ripetuto. Un distacco quasi totale tra palco e platea, come se si stesse in uno studio televisivo invece che in un’arena per concerti, in cui a rimetterci è l’emozione del live.

I fan in platea

Non sono comunque rimasti delusi i fan che hanno applaudito uno dopo l’altro, sempre in crescendo bisogna dire, i vari successi della cantante tratti dai suoi quattro album in studio. Cuori d’artificio, Andrà tutto bene, La stagione del rumore, Come quando fuori piove, Non me ne frega niente sono alcune delle tante canzoni eseguite nella notte da Levante, i cui pregi però sono stati poco valorizzati dalla perfomance live. Verso il finale le immancabili  Pezzo di Me e Alfonso, tanto attese dai i presenti. Molti al termine i ringraziamenti della cantante che in maniera molto sincera ha nominato uno a uno tutti i membri del suo staff e applaudito il pubblico maceratese a cui ancora una volta l’ospite di turno ha declamato la bellezza dello Sferisterio: «E’ un onore suonare qui» aveva  detto Levante all’inizio della serata.

 

 

 

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