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Tragedia in vacanza,
a Jesi il funerale della piccola Alice

DRAMMA- Stamattina è stata effettuata l'autopsia per chiarire le cause del decesso della bimba di 6 mesi morta a causa di un rigurgito mentre era con i genitori a Vieste. Domani pomeriggio i funerali nella chiesa di San Giuseppe
venerdì 23 Agosto 2019 - Ore 19:23
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La chiesa di San Giuseppe dove domani saranno celebrati i funerali della piccola Alice

di Talita Frezzi

“E’ salita in cielo tra gli angeli”. Inizia così il saluto alla piccola Alice Feliciotti, morta a soli sei mesi e mezzo a causa di un rigurgito mentre si trovava in vacanza con i genitori a Vieste. Mercoledì pomeriggio il malore in spiaggia, la piccola che aveva smesso di respirare, poi la corsa in eliambulanza all’ospedale e nel tardo pomeriggio il decesso, sopraggiunto sembra per delle complicanze a un evento cardiorespiratorio patologico che le aveva provocato una grave ipossia e perdita di coscienza. Questa mattina all’obitorio dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza “Padre Pio” di San Giovanni Rotondo dove la bimba era ricoverata in Rianimazione, si è svolta l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Poi il magistrato incaricato ha concesso il nullaosta per la sepolture e restituito il corpicino della piccola ai genitori Stefania e Marco, distrutti dal dolore. In queste ore la piccola bara dove Alice riposa sta viaggiando verso Jesi, dove domani sarà celebrato l’ultimo saluto. La camera ardente – per tutti quelli che vorranno abbracciare mamma Stefania Focanti, papà Marco Feliciotti, i nonni Gilberto Focanti con Orietta ed Erina – sarà allestita alla camera mortuaria dell’ospedale Carlo Urbani di Jesi domani dalle ore 9. Nel pomeriggio, alle 17 nella chiesa di San Giuseppe, dove la piccina aveva ricevuto il battesimo nella notte di Pasqua, saranno celebrati i funerali. L’ultimo saluto a questo piccolo angelo volato via troppo presto e all’inizio della vita. Non mancheranno colleghi della Ubi banca dove Stefania e Marco lavorano, parenti, amici, ma anche una delegazione della Jesina Calcio e dell’Aurora dove il nonno Gilberto era stato uno stimato dirigente.

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