facebook rss

Nuovi criteri per l’ubicazione
degli impianti di incenerimento

LA PROPOSTA di legge, sottoscritta dal consigliere Bisonni, stabilisce una distanza minima di cinque chilometri in linea d’aria da zone residenziali e funzioni sensibili, come ospedali e scuole
Print Friendly, PDF & Email

 

Un inceneritore

Stabiliti nuovi criteri per l’ubicazione degli impianti d’incenerimento di rifiuti e combustibile solido ricavato da essi. Sono proprio quelli fissati nella proposta di legge sottoscritta dal consigliere regionale Sandro Bisonni e approvata dal Consiglio regionale. Il nuovo piano stabilisce che gli impianti di combustione devono essere collocati a una distanza minima di cinque chilometri, in linea d’aria, da zone residenziali e funzioni sensibili, come ospedali e scuole. Prevista anche la clausola d’urgenza. In base al decreto legislativo 152 del 2006, alle regioni viene attribuita la definizione dei criteri per l’individuazione dei luoghi dove localizzare impianti idonei allo smaltimento dei rifiuti. Proprio partendo da questa possibilità d’intervento Bisonni ha realizzato una mappatura del territorio marchigiano per avere una visione complessiva della situazione. «L’intento è stato quello – spiega il consigliere regionale in forza ai Verdi – di fissare alcuni paletti per minimizzare le pressioni ambientali e tutelare la salute pubblica. Non possiamo vietare la libera iniziativa imprenditoriale, ma stabilendo alcune distanze precise, che grazie a questa proposta di legge vengono più che raddoppiate, sarà sempre più difficile, se non impossibile, individuare nelle Marche un sito privo di vincoli paesaggistici». Infine, l’auspicio che a livello regionale non si prospetti la realizzazione di un inceneritore. «Le Marche – conclude – non vogliono questo tipo di impianti sul proprio territorio».

</

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X