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‘Save the Children’ lancia
una petizione on line
per il recupero di Villa Beer

ANCONA -Attraverso la raccolta firme, l'associazione chiede al Parlamento di stanziare le risorse necessarie per restituire ai bambini gli spazi pubblici lesionati dal terremoto e inagibili dal 2016
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Villa Beer

Villa Beer

 

di Francesca Marsili

Una raccolta firme per chiedere al Parlamento di stanziare le risorse necessarie per restituire ai bambini gli spazi pubblici abbandonati. Save the Children Italia, lancia una petizione per il recupero di Villa Beer ad Ancona, attualmente in stato di degrado, affinché venga destinata ad attività extrascolastiche gratuite per i bambini a supporto della lotta al contrasto della povertà educativa purtroppo in crescita anche nella nostra Regione. Una splendida struttura ottocentesca all’interno di un Parco nel quartiere Le Grazie, Villa Beer, versa oggi in una condizione di totale abbandono: al degrado sociale ed ambientale degli ultimi anni si è poi aggiunto quello strutturale dopo gli eventi sismici del 2016 che l’hanno resa inagibile.

Villa Beer

Anche per questo Save the Children, da sempre al fianco dei bambini promuovendo i loro diritti, in occasione della sua campagna ‘Illuminiamo il futuro’ ha voluto rilanciare una petizione per recuperare spazi abbandonati segnalando appunto tra i luoghi a cui restituire una valenza sociale proprio Villa Beer, che prima dell’ultimo sisma nel centro Italia ospitava una biblioteca e una ludoteca per bambini e che, in seguito ai danni provocati dal terremoto, non è più stata riaperta. Attraverso la raccolta firme on line, Save the Children chiede urgentemente al Parlamento di assicurare a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti in Italia il diritto a spazi e scuole sicuri, accessibili, belli e sostenibili. “Occorre che anche nei territori più marginali possano esserci opportunità per crescere, sperimentare, apprendere e costruirsi un futuro. Basta agli spazi abbandonati e pericolosi, ai parchi trascurati e rischiosi, al degrado che produce povertà educativa e comprometta la crescita e il futuro dei più piccoli” si legge nella pagina dedicata alla sottoscrizione: www.savethechildren.it alla voce “petizione spazi sicuri. Nelle Marche un bambino su cinque è in situazione di povertà relativa (20,6%; 22% media nazionale).

Villa Beer

Emerge dai dati 2018 dell‘Atlante dell’infanzia a rischio di Save the Children. Nella regione la percentuale di nuovi nati è scesa del 29,8% in dieci anni e nel 2018 il 10,8% di bimbi e adolescenti era di cittadinanza non italiana. Nell’ultimo decennio la spesa sociale nelle Marche è cresciuta di 40 euro raggiungendo i 150 euro pro capite ma solo il 16% dei bambini ha eccesso ai servizi per la prima infanzia. Povertà educativa quasi invariata in un decennio: il 39,3% dei minori non apre un libro durante l’anno (40,4% nel 2008) e “disconnessi culturali”, che non svolgono attività culturali, al 67,4%. La dispersione scolastica nelle Marche si attesta al 10% (14,5% nazionale). I ragazzi sono sempre più iperconnessi: nel 2008 il 18,5% utilizzava tutti i giorni Internet, nel 2018 la quota è arrivata al 54,2%; il 13,5% dei minori (6-17 anni) non pratica attività sportiva. Villa Beer, al secondo posto nella lista di priorità degli interventi in ambito comunale è in attesa di ricevere i fondi per la messa in sicurezza a seguito del sisma 2016, stimati in 516mila euro e che dovrebbero restituire l’agibilità all’immobile.

Mezzo milione per far rinascere Villa Beer: attesi nel 2019 i finanziamenti per la messa in sicurezza

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