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La missione di don Carlo
a Queimadas in 50 anni di vita

OSIMO - Il sarcedote di 81 anni adesso vive a Passatempo ma ogni anno si reca ancora in Brasile per seguire i progetti caritativi e di evangelizzazione da lui avviati
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Grande partecipazione all’incontro sul progetto “Queimadas” in Brasile, che si è tenuto domenica 10 novembre presso il teatrino Campana di Osimo. Un progetto avviato grazie all’impegno di don Carlo Gabbanelli, sacerdote Fidei donum dell’arcidiocesi di Ancona-Osimo, che ha raccontato la sua testimonianza. Don Carlo – fa sapere una nota stampa della Diocesi di Ancona-Osimo – ha infatti speso la sua vita per l’evangelizzazione e la carità, e ha potuto contare sull’aiuto concreto di tante persone che hanno sostenuto i diversi progetti portati avanti in Brasile, a Queimadas. Don Carlo, con i suoi 81 anni, adesso vive a Passatempo di  Osimo e, nonostante l’età, ogni anno si reca in Brasile per seguire i progetti caritativi e di evangelizzazione avviati.

Don Carlo Gabbanelli con l’arcivescovo Angelo Spina

«Il progetto, ormai attivo da circa 50 anni, – racconta don Carlo Gabbanelli – si è sviluppato e ha ampliato la sua sfera d’interventi, da quella economica e lavorativa a quella educativa e relativa all’istruzione. Il progetto, grazie alle collaborazione di enti istituzionali e ai generosi contributi, sia economici che professionali, da parte della nostra gente ha ottenuto dei lusinghieri risultati sul miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini di Queimadas. In questi numerosi viaggi missionari a Queimadas sono stato accompagnato da un numero sempre crescente di volontari laici che hanno collaborato con il loro entusiasmo e le loro specifiche professionalità ad arricchire l’esperienza di quei valori universali presenti nella solidarietà tra popoli».

L’arcivescovo di Ancona Osimo, Mons. Angelo Spina, intervenuto all’incontro, ha sottolineato che il «Vangelo va annunciato in ogni angolo della terra. La carità non deve avere mai confini». L’arcivescovo ha anche ringraziato don Carlo per il ministero svolto in terra brasiliana e per come ha saputo coinvolgere tante persone che si sono recate dalle Marche in Brasile per vivere momenti di incontro, conoscenza e aiuto. È stata una serata commovente, con le testimonianze di chi si è recato a Queimadas e ha raccontato la propria esperienza. All’incontro, presentato dal giornalista Maurizio Socci e allietato dalla musica del Maestro Marco Santini al violino, ha partecipato anche una delegazione proveniente dal Brasile.

Progetto Queimadas, pomeriggio di sensibilizzazione al teatrino Campana

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