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Carenza di personale in tribunale
e riforma sulla prescrizione:
penalisti sul piede di guerra

GIUSTIZIA - Due spine nel fianco per gli avvocati che dal 2 al 6 dicembre, in merito alla nuova legge in vigore dal primo gennaio, diserteranno le aule, andando fino a Roma per protestare. «Negli uffici della procura c'è una scopertura del 36% del personale amministrativo»
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Gli avvocati dell’ordine in conferenza stampa

 

Uno sciopero per protestare contro la riforma che blocca la prescrizione, ma anche per spostare l’attenzione anche sulle gravi carenze d’organico del tribunale anconetano. Quella che parte il 2 dicembre sarà una settimana calda per i penalisti anconetani, impegnati su due fronti diversi tra loro ma accomunati dallo stesso disagio. In primis, ci sarà una ‘maratona oratoria’ per raccontare all’opinione pubblica la verità sulle cause della durata irragionevole dei processi e su cosa comporti l’abolizione della prescrizione. Non meno di 40 avvocati partiranno da Ancona, altrettanti da Fermo e poi nei giorni successivi da Pesaro e Macerata per partecipare lunedì 2 dicembre alla ‘Maratona oratoria per la verità sulla prescrizione’ organizzata a Roma in Piazza Cavour, ogni giorno dal 2 al 7 dicembre, in concomitanza con l’astensione dalle udienze. Anche gli avvocati marchigiani faranno quindi la loro parte per manifestare contro quello che il presidente della Camera Penale di Ancona Fernando Piazzolla ha definito «un mostro giuridico». «Forti di una rinnovata compattezza dell’intera categoria degli avvocati – ha aggiunto Maurizio Miranda, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Ancona che, come l’avvocato Piazzolla, prenderà la parola alla Maratona lunedì – e della convinzione di difendere ragioni sacrosante che non possono non essere ascoltate e soddisfatte in un paese civile, partecipiamo convintamente a questa iniziativa che non sarà l’ultima anche se non dovesse arrivare l’auspicata sospensione o ancor meglio abrogazione di tale legge che è stata approvata senza sentire gli operatori delle giustizia e senza tenere contro della grave carenza di organico negli uffici giudiziari».

Maurizio Miranda, presidente avvocati

«L’occasione di questa norma – ha aggiunto Miranda – è un altro esempio di legislazione fatta a macchia di leopardo. Sono anni che non c’è un progetto organico complessivo di riforma del processo e noi come cittadini e come avvocati non possiamo più tollerare il fatto che ogni volta che si mette mano alla Giustizia si parli di riforme a costo zero per la finanza pubblica. Vorremmo più attenzione quando si interviene sui pilastri di uno stato civile che sono giustizia, sanità e istruzione».  Per Piazzolla, «gli avvocati difendono il principio della ragionevole durata dei procedimenti. Il testo della legge che entrerà in vigore dal prossimo gennaio stabilisce che il corso della prescrizione si blocca nel momento in cui c’è la sentenza di primo grado. Qui in realtà non c’è sospensione». Rispetto alle questioni locali, gli avvocati chiedono solo quanto previsto. La pianta organica della procura distrettuale prevede la presenza di 52 addetti ma oggi tra assenti e vacanti ci sono 19 persone in meno in organico. Nei giorni scorsi c’è stata la prova preselettiva per i funzionari di cancelleria. «Se va bene arriveranno 4 forse 5 persone tra 8-10 mesi» ha detto ricorda Miranda. C’è una scopertura del 36% del personale amministrativo in procura, motivo per cui lo sportello per visionare i fascicolo è aperto solo 2 volte a settimana, mentre in precedenza lo era dal lunedì al venerdì. Disagi anche al Tribunale di Sorveglianza, dove da un anno c’è un presidente facente funzioni. Miranda: «Non chiediamo più di quello che dovremmo avere, anzi di quello che dovrebbero avere gli uffici giudiziari, al fine di rispettare le condizioni basilari per consentire il corretto funzionamento della giustizia e degli uffici ad esso preposti».

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