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‘Profumi e balocchi’ in mostra
al Museo del Giocattolo antico

SENIGALLIA – L'allestimento che racconta il periodo d'oro della profumeria, la prima metà del Novecento, si potrà visitare per tutte le festività natalizie fino al 6 gennaio 2020
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Con le festività natalizie e Senigallia è pronta per offrire ai cittadini un evento unico in Italia: “Profumi e Balocchi” – Dalle origini dell’Acqua di Colonia alla profumeria di metà Novecento, una mostra a cura di Marco Nocchi e Daniela Maggi che sarà ospitata dal Museo del giocattolo antico fino al 14 Gennaio 2020. Dal latino per, «attraverso», e fumum, «fumo», (parfum in francese), il profumo è legato alla civiltà egizia come intermediario fra l’uomo e gli dei. Nasce nei templi ed è presente in tutti i rituali: purifica, partecipa a ogni momento della vita umana, dal contatto con le divinità ai riti dell’imbalsamazione dei defunti.

Questa miscela a base di alcool, o sostanze oleose, e sostanze odorose, ha attraversato i secoli assolvendo a funzioni spirituali per consentire all’uomo di avvicinarsi al cielo, ma è stato anche oggetto di “orge olfattive” presso i Romani, presidio sanitario contro le malattie, palliativo per la società maleodorante del Settecento, strumento di seduzione nell’Ottocento ed oggi potente sintesi identitaria di chi la indossa. La mostra presenta il percorso che a partire dall’Aqua Mirabilis (1695) con i suoi presunti poteri taumaturgici, seguita dall’Acqua di Colonia (1709) creata in Germania, porterà alla nascita della profumeria moderna grazie alle molecole di sintesi, non più ispirata ai soli odori naturali (i fiori) ma agli odori sintetici, astratti, così come l’arte impressionista aprirà la porta a quella concettuale. Il Novecento vede così la nascita della profumeria moderna, creazione artistica di “nasi” sofisticatissimi, vere star, che incoraggerà i grandi creatori di moda a lanciarsi in questa nuova grande avventura, creativa e commerciale.

Ma per molto tempo è all’etichetta che spetta vendere il profumo, così per molto tempo sulla sua ridotta superficie si esprimono i talenti degli illustratori e tipografi per evocare l’odore del profumo. No solo profumi quindi ma anche il packaging, le forme dei flaconi, i colori, le etichette e le pubblicità interpretano i mutamenti sociali, le mode, i fenomeni culturali ed economici fino a divenire un vero business. In questi splendidi flaconi è racchiusa, o forse si riflette, l’essenza dei tempi.«Con questa piccola mostra ospitata dal Museo del Giocattolo antico di Senigallia vogliamo contribuire alla diffusione della cultura del profumo, facendone conoscere la storia ed il fenomeno sociale» commenta Marco Nocchi, collezionista e curatore dell’evento insieme a Daniela Maggi, che aggiunge «in particolare, vogliamo rendere omaggio al periodo d’oro della profumeria, la prima metà del Novecento, che comincerà ad accusare colpi nei decenni successivi fino all’avvento delle restrittive normative europee e del codice a barre, che segneranno la fine della grande Profumeria». Gabriele Schiavoni che ospita la mostra nel Museo conclude:«Pensiamo che questo particolare abbinamento, profumi e giocattoli dello stesso periodo storico, valorizzi entrambi e crei emozioni molto adatte all’atmosfera Natalizia, siamo certi che il nostro pubblico apprezzerà». La mostra sarà visitabile negli orari di apertura del Museo.

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