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Non sopporta il bebè che piange:
«Lo butto dal terrazzo»
Vicino di casa a processo

ANCONA - Un romeno di 38 anni dovrà rispondere dell'accusa di stalking per aver continuamente minacciato la coppia che abitava al piano di sopra, arrivando anche a irrompere in casa dei vicini a mezzanotte per verificare se la lavatrice fosse in funzione
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Foto d’archivio

 

Il neonato piange, il vicino di casa passa alle minacce: rinviato a giudizio per stalking un romeno di 38 anni residente a Sassoferrato. Tra le intimidazioni contestate dalla procura e rivolte ai genitori del piccolo: «Fai smettere sto monello di piangere, senno vengo su e butto dal terrazzo te e lui». Oppure: «Se non la smettete di fare casino vi ammazzo tutti». L’imputato dovrà affrontare il processo il 21 settembre 2021. Verrà difeso dall’avvocato Ruggero Benvenuto. I genitori del bimbo si sono costituiti parte civile con i legali Marco Alessandrini e Laura Versace. Dopo la querela sporta nell’ottobre 2018 ai carabinieri di Sassoferrato, si sono trasferiti altrove. Il romeno abitata al piano inferiore rispetto a quello dove stavano le presunte vittime. La situazione sarebbe esplosa con la nascita del piccolo e i primi pianti. Secondo quanto raccontato dalla coppia, l’ex vicino sarebbe arrivato a dire: «tanto io a tuo figlio gli metto le mani addosso». In un’occasione, sarebbe anche entrato in casa della coppia per verificare se a mezzanotte era stata messa in funzione la lavatrice. In un primo momento, era stato l’imputato a rivolgersi ai carabinieri per denunciare i rumori molesti dei vicini. Il 38enne parlava di litigate tra i conviventi, urla, bestemmie ed improperi. Ma anche di un utilizzo degli elettrodomestici negli orari notturni. Più volte era andato dalla coppia per chiedere di fare meno baccano, ma nulla è cambiato. Alla fine, ci sono state le querele incrociate. Solo quella dei genitori del bimbo si è definita con un rinvio a giudizio. Durante l’udienza preliminare che si è tenuta questa mattina, la difesa del 38enne ha anche prodotto dei file che conterrebbero i rumori assordanti proveniente dall’appartamento al piano di sopra. L’avvocato Benvenuto: «Il processo inizia ora».

 

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