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«Agricoltori, tre su dieci
hanno più di 70 anni»

COLDIRETTI - La stima dell'associazione su dati della Camera di Commercio di Milano, organizzato da Federpensionati un appuntamento in programma venerdì 20 alle 11 a Montefano
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«Gli anziani, punto di riferimento nelle famiglie. Memoria storica per l’attività in campagna. Tre agricoltori su 10 hanno già superato i 70 anni e sono ancora al timone delle loro aziende». Sono circa 8mila, secondo una stima Coldiretti su dati della Camera di Commercio di Milano. Per festeggiarli, Federpensionati Coldiretti Marche ha dato appuntamento a tutti loro per venerdì 20 a Montefano. Alle 11 sarà celebrata la messa dal consigliere ecclesiastico don Luigi Filipponi nella chiesa di San Donato. Al termine della cerimonia un pranzo conviviale. «Sono previsti arrivi da tutta la regione per questa sorta di Giornata del Pensionato. Che poi pensionati non sono – precisa Coldiretti in una nota – . L’Epaca, il patronato legato a Coldiretti, continua a vedere crescere la pattuglia degli anziani in agricoltura. Si contano oltre 2500 over 80 iscritti all’Inps come coltivatori e la platea nel 2020, salvo cancellazioni, è destinata ad aumentare del 15%». «Gli agricoltori anziani sono per noi pilastro di conoscenza e storia – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – indispensabili per capire il processo di evoluzione che ha caratterizzato il mondo rurale negli ultimi 20 anni. Non solo, rappresentano quella parte di base associativa che ha permesso alla nostra Organizzazione di nascere e crescere a partire dall’autunno del 1944; questo è un elemento sufficiente per essere riconoscenti del ruolo che hanno avuto e del contributo che continuano ad apportare al nostro settore dove la crescita intergenerazionale è una delle nostre chiavi di successo». All’origine di questo fenomeno c’è un legame affettivo tra gli anziani e la terra che si continua a lavorare, magari dando una mano nell’azienda passata a figli o nipoti (e per questo occorre essere obbligatoriamente iscritti all’Istituto di previdenza) ma c’è anche la necessità di rimpinguare una pensione davvero bassa, in media di 513 euro al mese.

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