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Un forum pubblico per ridisegnare
il centro di Falconara

INIZIATIVA - I cittadini sono chiamati a partecipare per individuare punti di forza e di debolezza e delineare il futuro del cuore della città
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Il centro Pergoli

 

Nasce il ‘laboratorio urbano’ per raccogliere idee e valutazioni sulle aree pubbliche della zona centrale di Falconara, nell’ambito della progettazione del ‘Centro Storico’. Parte infatti la fase attuativa del recupero della zona centro, riconosciuta ‘Centro Storico’ dopo una delibera di consiglio comunale del giugno scorso. Venerdì 20 dicembre è previsto il primo incontro con la cittadinanza e con gli altri portatori di interesse: alle 18 il Centro Pergoli di piazza Mazzini ospiterà il primo ‘Forum pubblico sul Piano particolareggiato per il recupero della città storica e la rigenerazione urbana dell’area del centro città’. Quello di venerdì sarà il primo appuntamento del laboratorio urbano, che proseguirà con ulteriori momenti di ascolto e raccolta di istanze, idee e suggerimenti che precedono e si affiancano al lavoro prettamente tecnico. La finalità degli incontri è quella di individuare, per le aree del centro, punti di forza e debolezza e quindi delineare l’assetto futuro del centro città, attraverso la definizione condivisa di opportunità e minacce che condizionano le scelte di intervento per la costruzione della città pubblica e le occasioni di attivazione dei partenariati pubblico-privati per una efficace azione urbana. Verranno programmati una serie di incontri al Centro Pergoli, in collaborazione con l’architetto Giovanni Marinelli, coordinatore del gruppo tecnico incaricato e i rappresentanti dell’amministrazione. «Siamo in procinto di passare alla fase attuativa per il rilancio e la valorizzazione del Centro Storico – dice l’assessore all’Urbanistica Clemente Rossi –. La vera novità è che saranno gli stessi cittadini, in particolare residenti, e gli operatori imprenditoriali e commerciali a fornire ai progettisti i più utili suggerimenti per riempire il Piano di contenuti. Occorre avere la più alta garanzia che il progetto di iniziativa pubblica non rimanga nel cassetto. Il Piano Attuativo di iniziativa pubblica si deve trasformare in opportunità. È la condizione per rendere effettivamente possibile l’inizio di un nuovo futuro per la città pubblica. Particolare attenzione dovrà essere posta al sistema dei trasporti, per porre le basi anche per un progetto di mobilità sostenibile. E’ necessario rendere possibile un diverso modo di muoversi nella città storica e nei quartieri, utilizzando di più il mezzo pubblico: non parlo solo di autobus e similari, ma anche di parcheggi non impattanti, scale mobili, utilizzo della bicicletta, anche servoassistita o elettrica, facilitazioni tariffarie e altro ancora».

 

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