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Accende il fuoco nel caminetto con l’alcool:
si ustiona braccia, gambe e addome

CASTELFIDARDO - La 64enne, vittima dell'infortunio domestico, è stata trasportata dai familiari al Pat dell'ospedale di Loreto con bruciature estese e profonde. Dopo essere stata stabilizzata la donna è stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Torrette
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Il Pat dell’ospedale di Loreto

 

Stamattina stava tentava di accendere il fuoco nel caminetto di casa a Castelfidardo. Le fiamme stentavano a nascere e per alimentarle, la 64enne fidrdense ha deciso di facilitare la combustione gettandoci sopra l’alcool etilico. All’improvviso si è manifestato un ritorno di fiamma che l’ha lambita mentre teneva ancora in mano la bottiglia con la sostanza altamente infiammabile. Richiamati dalla sue grida di dolore subito dopo l’improvvisa vampata che le ha provocato ustioni risultate poi di secondo e terzo grado su braccia, addome e gambe, i familiari della donna l’hanno subito accompagnata su un mezzo privato al Punto di assistenza territoriale dell’ospedale di Loreto, pensando che svolgesse ancora servizio di Pronto soccorso. Quando il personale medico ha verificato che le ustioni erano profonde ed erano estese su circa un 20-25% sul corpo della donna, ha deciso che quella paziente in codice rosso doveva ricevere le prime cure immediatamente sul posto, prima ancora di essere inviata all’ospedale di Torrette secondo il protocollo del 118. I Pat non possono, infatti, trattare i pazienti classificati secondo i codici di massima gravità, La donna era vigile e cosciente ma avvertiva una forte sofferenza provocata dalle bruciature. Dopo averla stabilizzata, i sanitari hanno disposto il suo trasferimento d’urgenza con l’automedica all’ospedale regionale di Ancona, preventivamente allertato. A seguito dell’infortunio domestico la 64enne, che non dovrebbe essere in pericolo di vita, dovrà comunque sottoporsi a cure specifiche.

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