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Sfonda a calci il pannello di una porta
nell’ufficio Polfer: minore nei guai

ANCONA - Il ragazzo si era allontanato da una comunità de L'Aquila. Dopo la denuncia di scomparsa gli agenti della Polizia Ferroviaria lo hanno notato alla stazione e lo hanno accompagnato negli uffici per avviare le procedure di riaffido ai familiari. Senza apparente motivo ha anche divelto lo sportello di un quadro elettrico ed è stato denunciato per danneggiamenti
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Una persona denunciata in stato di libertà, 1446 identificati, 244 servizi di vigilanza nelle stazioni ferroviarie e di scorta a bordo di treni viaggiatori, 41 convogli scortati, 14 pattuglie lungo le linee ferroviarie. Questo il bilancio dell’attività del Compartimento Polizia Ferroviaria per le Marche, l’Umbria e l’Abruzzo nel corso della settimana appena trascorsa. In particolare il personale del Settore Operativo Polizia Ferroviaria di Ancona ha denunciato un minore per aver danneggiato le suppellettili dell’Ufficio di Polizia ove si trovava in attesa di essere affidato alla famiglia. Il giovane, poco prima, era stato notato dagli agenti aggirarsi senza apparente motivo all’interno della stazione ferroviaria. I controlli al terminale avevano confermato la scomparsa a seguito di denuncia sporta dal responsabile della comunità per minori con sede nella provincia dell’Aquila dove lo stesso era affidato ed erano in corso le procedure per il riaffido ai familiari quando, senza apparente motivo il ragazzo ha sfondato a calci il pannello di una porta e divelto lo sportello di un quadro elettrico.

Un agente della Polizia Ferroviaria di Ancona, libero dal servizio, ha rinvenuto a bordo del treno su cui stava viaggiando, un impermeabile incustodito con, all’interno, un portafogli che, oltre a documenti e carte di credito, conteneva la somma di 3000 euro in contanti. L’operatore della Polfer ha consegnato il tutto ai colleghi della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Pescara che si occuperanno della restituzione al proprietario. Personale della Polfer di Ancona ha eseguito un provvedimento “mini daspo” nei confronti di un cittadino italiano sorpreso ad urinare in prossimità del marciapiede di sosta al primo binario. L’uomo è stato contravvenzionato per atti contrari alla pubblica decenza e invitato ad allontanarsi dalla stazione ferroviaria con divieto di farvi ritorno per almeno 48 ore.

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