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Ladra pentita ruba un cosmetico
poi lo restituisce per posta con le scuse

JESI - «Vi chiedo scusa, ho fatto una stupidaggine» ha scritto nel messaggio messo in una busta affrancata e rispedito con il maltolto al proprietario della profumeria di corso Matteotti
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Il correttore Shiseido rubato e restituito

 

di Talita Frezzi

Sembra una storia tipica da leggere sotto l’albero di Natale: la ladruncola pentita del furto che restituisce il maltolto spedendolo per posta con le scuse per il gesto. Eppure è realmente accaduto, nei giorni scorsi, alla profumeria “Lulù” di corso Matteotti, pieno centro di Jesi. La ladruncola in questione deve essere una ragazzina, perché la calligrafia tradisce una mano acerba. E perché una donna adulta probabilmente si sarebbe resa conto del reale valore commerciale del “bottino”. Fatto sta che la ragazzina nei giorni scorsi è entrata alla profumeria del centro, ha dato un’occhiata in giro e provato cosmetici e profumi. Forse non aveva abbastanza soldi, forse voleva solo far colpo sulle sue amiche. Fatto sta che si infila in borsa un tester di un correttore Shiseido, magari pensando pure che essere riuscita a rubare in un negozio e averla fatta franca la rendesse mitica agli occhi delle altre. Invece è passato poco tempo, che la ladruncola che ladra proprio non lo è nell’indole, si è resa conto davvero di ciò che aveva fatto. Un gesto stupido, che non le appartiene e che però la qualifica. Ci pensa, vorrebbe restituirlo, scusarsi. Dire che non lo farà mai più. Ma si vergogna, perché è solo una ragazzina.

La ladruncola si firma “mittente pentita”.

Così scrive di getto un biglietto: «Vi chiedo scusa, ho fatto una stupidaggine». Infila il bigliettino in un plico, insieme al cosmetico, poi si firma “Mittente Pentita”. Lo imbusta, va all’ufficio postale e appiccica due euro di francobollo. Grande meraviglia da parte del titolare della “Profumeria Lulù” di corso Matteotti, Donatello Raffaeli quando nell’aprire il plico è uscito il correttore. Inizialmente non aveva capito, perché con la ressa dello shopping di Natale manco si era accorto del furto. «Sinceramente non ci eravamo neanche accorti che mancasse questo tester – racconta Donatello Raffaeli – perché poi nel frattempo i correttori Shiseido sono anche andati fuori listino. Però ho apprezzato molto il gesto di questa ragazzina, che si è pentita e ce lo ha rimandato per posta».

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