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Stalking anche dal carcere:
Jurgen Mazzoni ancora a processo

ANCONA - Condannato nel maggio 2018 per atti persecutori nei confronti di una studentessa, il 43enne dovrà di nuovo difendersi dalla stessa accusa. Pur essendo recluso a Montacuto, sarebbero riuscito ad opprimere la vittima, facendole recapitare un pacco regalo per il suo compleanno
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Jurgen Mazzoni

 

Ancora un’accusa di stalking per Jurgen Mazzoni, ancora un processo con vittima la stessa ragazza. E’ stato rinviato a giudizio questa mattina dal gup Francesca De Palma il 43enne di Senigallia condannato a maggio 2018 a tre anni e mezzo di reclusione per aver perseguitato una studentessa di quasi vent’anni più giovane di lui. La denuncia della vittima, una 25enne senigalliese, aveva permesso alla Squadra Mobile di portare in carcere Mazzoni nel novembre 2017. La ragazza sarà parte civile anche nel nuovo processo, la cui data d’inizio è stata fissata per il 6 maggio. Il 43enne, condannato nel 2002 per l’omicidio della moglie Federica Gambardella e tornato poi in libertà nel 2009 dopo aver scontato la pena, dovrà di nuovo difendersi dall’accusa di stalking. Stando alla procura, nonostante la reclusione a Montacuto, nel novembre 2018 sarebbe riuscito a infastidire comunque la studentessa. Come? Inviandole, a ridosso nel suo compleanno, un pacco anonimo contenente un carillon targato Disney. Per mandarlo a casa della vittima, avrebbe ritagliato un tagliando preso da un giornale comprato in carcere, compilato il modulo e pagato la spedizione.   Il pacco è arrivato a destinazione a sei mesi di distanza dalla condanna ricevuta a maggio 2018. Per la procura, il regalo sarebbe stato un chiaro messaggio inviato alla vittima, per lei causa di ansia e terrore. Sono stati i poliziotti della Squadra Mobile a risalire al presunto mittente, analizzando la scrittura del tagliando compilato e il report degli acquisti eseguiti da Mazzoni in carcere. Il 43enne è difeso dall’avvocato Andrea Natalini. La ragazza è assistita dal legale Ruggero Tomasi. I suoi genitori da Mary Basconi. In tre chiedono un risarcimento complessivo di 60mila euro. Attualmente, Mazzoni è relegato nel carcere di Piacenza. Salvo qualche mese trascorso in una comunità di recupero, da novembre 2017 non è più tornato in libertà.

(Fe.ser)

Perseguita la vittima anche dal carcere: Jurgen Mazzoni ancora sotto inchiesta

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